Omicidio Cecchettin: a Padova l’autopsia, Filippo Turetta davanti al pm per otto ore
Filippo Turetta è stato interrogato per otto ore dal pm di Venezia Andrea Petroni. L’autopsia sul corpo di Giulia Cecchettin è stata eseguita dal medico legale Guido Viel
di Nicoletta Cottone
4' min read
I punti chiave
- Turetta due ore davanti al pm
- Nelle dichiarazioni spontanee la confessione dell’omicidio
- Nuovo interrogatorio la prossima settimana
- L’autopsia eseguita dal medico legale Guido Viel
- Nominati anche i consulenti di parte
- Quali risposte si attendono dall’autopsia
- Il Gruppo di osservazione e trattamento stabilirà se Turetta sarà solo in cella o no
- Nelle prossime settimane gli accertamenti irripetibili
4' min read
Nel carcere di Verona l’interrogatorio di Filippo Turetta, dinanzi al pm di Venezia Andrea Petroni, nell’istituto di medicina legale di Padova l’autopsia di Giulia Cecchettin, la giovane studentessa di Ingegneria biomedica uccisa dall’ex fidanzato. Esame effettuato in mattinata. Due accertamenti di punta per le indagini, si svolgeranno quasi contemporaneamente a Padova e a Verona.
Turetta otto ore davanti al pm
Filippo Turetta parla davanti ad Andrea Petroni, il pm di Venezia che ha deciso di interrogarlo dopo le dichiarazioni spontanee rese due giorni fa al gip Benedetta Vitolo. L’interrogatorio nel carcere di Verona è in corso da otto ore. Assistito dai legali Giovanni Caruso e Monica Cornaviera, parla di quanto accaduto la sera dell’11 novembre scorso. Turetta è stato rrestato per omicidio volontario aggravato e sequestro di persona per la morte di Giulia Cecchettin. Da quanto si apprende avrebbe scelto la strada di parlare: dichiarazioni spontanee su alcuni aspetti e risposta solo ad alcune delle domande nell’interrogatorio richiesto dalla Procura.
Nelle dichiarazioni spontanee la confessione dell’omicidio
Turetta due giorni fa, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, non ha risposto al gip, ma ha confessato di aver ucciso Giulia nel corso di dichiarazioni spontanee. Una confessione che aveva già fatto nel carcere di Halle, in Germania, dove era stato portato dopo che la polizia tedesca lo aveva arrestato sull’autostrada A9, fermo in corsi di emergenza, con la’uto ferma, senza benzina e senza metano. Una fuga lunga mille chilometri a bordo della Gran Punto nera, dopo aver ucciso Giulia. Ora inquirenti e investigatori si attendono una collaborazione da parte di Filippo Turetta, dopo le stringate dichiarazioni spontanee al gip. La Procura deve stabilire se contestare l’aggravante della crudeltà, mentre l’interrogatorio si concentrerà sull’ipotesi di una premeditazione. Lo studente non ha ancora incontrato i genitori, che per ora hanno rinunciato al colloquio con il figlio in carcere, in attesa di un aiuto psicologico.
Nuovo interrogatorio la prossima settimana
È in programma per la prossima settimana un altro interrogatorio di Filippo Turetta da parte del pm di Venezia Andrea Petroni. Sarebbe stata proprio la difesa del giovane a chiedere un interrogatorio di riscontro su quello che emergerà dall’autopsia, che si sta svolgendo a Padova e dopo che durante i colloqui Turetta ha detto di voler parlare ai suoi legali, gli avvocati Giovanni Caruso e Monica Cornaviera.
L’autopsia eseguita dal medico legale Guido Viel
L’autopsia sul corpo di Giulia, in corso da dieci ore, è eseguita dal medico legale Guido Viel, dell’equipe medica, del professor Angelo Paolo Dei Tos, responsabile della Uoc di Anatomia Patologica dell’ Università di Padova. Viel, incaricato dalla procura di Venezia, Guido Viel è lo stesso medico legale che si è occupato di altri casi delicati. Ha effettuato l’autopsia dell’autista del bus precipitato dal cavalcavia a Mestre e sulle 21 vittime e sul cadavere di Albert Deda, il 24enne ucciso a coltellate da due connazionali a Forcellini, in provincia di Gorizia. Anche la difesa di Turetta e il legale della famiglia Cecchettin hanno nominato propri consulenti di parte per seguire gli accertamenti.

