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Oncologists and burnout risk: how to deal with the needs of carers of women with cancer

AIOM Foundation stars in a tailor-made training course for specialists on the treatment of gynaecological malignancies

POLICLINICO DI BARI APRE AL COVID IL PADIGLIONE BALESTRAZZI ATTIVI QUARANTAQUATTRO NUOVI POSTI LETTO OSPEDALE STRUTTURA OSPEDALIERA PERSONALE SANITARIO INFERMIERI MEDICI IN CORSIA 2021-07-05 18:07:56 ILSOLE24ORE LUNEDì 1

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Aiutare chi assiste. E' un bisogno fondamentale, per la sanità moderna. Perché quando si tratta di stare vicino ad una paziente che affronta il percorso di un tumore ginecologico (e non solo ovviamente) anche l'operatore sanitario può essere a rischio ed aver bisogno di un supporto. Lo dicono le statistiche. Difficoltà psicoemotive e burnout colpirebbero infatti quattro professionisti su dieci (sottoposti a stress anche per i carichi di lavoro e gli impegni burocratici) che si prendono cura di malate colpite da patologie oncologiche di questo tipo. A rilanciare l'attenzione sui bisogni dei medici che operano fianco a fianco delle donne e che possono manifestare sintomi di esaurimento emotivo, stanchezza o addirittura depersonalizzazione, è la Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), attraverso un progetto nazionale (primo nel suo genere) di educazione. In cinque lezioni mirate di formazione e sensibilizzazione rivolte ai clinici si è offerta l'occasione di riconoscere le diverse form

The burden of ovarian cancer and gynaecological oncological diseases

Le neoplasie ginecologiche fanno registrare in Italia oltre 11mila nuovi casi ogni anno. E sul fronte della ricerca e dell'assistenza ci sono progressi importanti. Lo conferma Domenica Lorusso, Professore Ordinario di Ostetricia e Ginecologia alla Humanitas University e Direttore del Programma di Ginecologia Oncologica Humanitas San Pio X di Milano, pur se nel tumore ovarico i tassi di sopravvivenza sono al momento inferiori rispetto a quelli registrati in altri carcinomi femminili. “Negli ultimi anni sono state messe a punto terapie con meccanismi d'azione molto innovativi. Si tratta di una patologia che presenta dei profili molecolari diversi e non è sempre perciò facile trovare percorsi di cura appropriati. E' anche una forma di cancro che tende a ripresentarsi dopo essere già stata trattata con successo. La ricerca medico-scientifica deve trovare nuovi strumenti diagnostici-terapeutici per un tumore molto infido”. Per le sue caratteristiche, quindi, questa neoplasia come le altre in ambito g

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“Tra le varie sfide che l'oncologia moderna deve affrontare vi è anche la tutela della salute psico-fisica di tutti coloro che assistono i pazienti – sottolinea Saverio Cinieri, Presidente di Fondazione AIOM. Le neoplasie ginecologiche rappresentano un esempio emblematico di quanto sia difficile per un clinico trattare certe gravi malattie. Spesso le diagnosi sono tardive e quindi anche le possibilità di successo delle terapie si riducono notevolmente. Ciò è particolarmente valido nel carcinoma ovarico che colpisce nell'oltre 90% dei casi donne over 40”. Non solo: gli operatori si trovano sempre più spesso, per la complessità dei quadri, ad interfacciarsi con fonti di stress emotivo molto significative. E la formazione su misura diventa fondamentale, anche e soprattutto per informare pazienti e familiari. “Tra le maggiori difficoltà riscontrate vi è la costante necessità di dover comunicare notizie infauste a pazienti e caregiver – segnala Gabriella Pravettoni, Direttrice dell

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