Patto, Mes, Pnrr, Ita: tutti fronti aperti Italia-Europa
Nelle nelle ultime ore il rapporto tra il governo Meloni e la Commissione europea si sono fatti tesi, con un botta e risposta a distanza tra la premier e Bruxelles in merito ai tempi del via libera comunitario alla fusione tra Ita e Lufthansa
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I punti chiave
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Il via libera al pagamento all’Italia della terza rata del Pnrr da 18,5 miliardi di euro da parte del Comitato economico e finanziario della Commissione, giunto nel giorno in cui proprio Bruxelles ha fotografato la frenata dell’economia italiana , ha gettato acqua sul fuoco dei rapporti tra il governo e l’esecutivo comunitario. Rapporti che nelle ultime ore si sono fatti tesi, con un botta e risposta a distanza tra la premier Giorgia Meloni e Bruxelles in merito ai tempi del via libera comunitario alla fusione tra Ita e Lufthansa. I fronti aperti tra Roma e Bruxelles sono, allo stato attuale, più di uno.
Il Mes
Quello più spinoso è forse la riforma per rendere il Mes anche un paracadute (“backstop”) del meccanismo unico di risoluzione bancaria: tra i 20 aderenti al trattato manca ancora solo la ratifica dell’Italia. All’Eurogruppo di venerdì 15 settembre a Santiago i ministri dell’Eurozona chiederanno un aggiornamento al ministro dell’Economia italiano Giancarlo Giorgetti, anche per capire l’iter parlamentare atteso. «Siamo molto consapevoli della sensibilità del tema in Italia e ovviamente rispettiamo pienamente il processo parlamentare - ha spiegato un funzionario europeo -, ma auspichiamo una conclusione positiva del processo quanto prima». La maggioranza ha messo la questione del Mes in stand by alla Camera almeno fino a fine ottobre.
La riforma del Patto di stabilità e di crescita
Da qui a fine anno andrà decisa poi la sede della nuova autorità antiriciclaggio Amla, per cui l’Italia ha candidato Roma. A Santiago, poi, ci si attende soprattutto che parta davvero il confronto sulla riforma del Patto, dopo le prove generali di luglio, in cui i francesi si sono infuocati contro ogni richiesta di regole automatiche, i tedeschi hanno alzato le barricate sul debito e gli italiani hanno chiesto
Ita
Da Bruxelles, infine, l’Italia attende lumi sull’operazione che porterà Lufthansa in Ita, per poter formalizzare il riassetto, dopo settimane di contatti informali.
Pnrr
Infine, per quanto riguarda il Pnrr il Recovery italiano deve ancora ricevere il via libera del Consiglio alla modifica della quarta rata, dopo l’ok preliminare della Commissione. Mentre resta ancora all’esame dell’esecutivo comunitario la richiesta di modifica del Piano italiano con l’aggiunta del capitolo Repower.
