Coaching

L'importanza di fissare un nuovo obiettivo ogni anno per migliorare la motivazione

Avere un obiettivo al di fuori del lavoro può essere un potente strumento per aumentare la motivazione e il benessere mentale. Questo articolo esplora l’importanza di fissare un nuovo obiettivo ogni anno e come può influenzare positivamente la nostra vita professionale e personale

3' min read

3' min read

Il tempo che trascorriamo al lavoro a volte può essere decisamente frustrante e poco motivante. Qualche anno fa, però, mi sono resa conto che avere un obiettivo al di fuori del lavoro, da raggiungere entro la fine dell’anno, mi permetteva di avere un elemento di spinta aggiuntivo. Ed è qualcosa che, da manager, mi sento di suggerire a chi è in una fase di malcontento sul posto di lavoro o di frustrazione professionale. Riuscire ad avere obiettivi paralleli all’ufficio aiuta la nostra mente ad avere degli appigli che possono controbilanciare quanto ci accade lavorativamente parlando.

Nel 2024 mi ero posta due obiettivi extra lavorativi: il primo era imparare a fare Wingfoil, uno sport nuovo nato nel 2020 che unisce tre discipline: il kitesurf, il windsurf e il foiling. Non è facile, ma sicuramente stimolante. Inoltre, almeno per me, ha un grande vantaggio: quando si è in acqua è fondamentale concentrarsi su quello che si sta facendo per evitare cadute rovinose. E’ uno sport che richiede concentrazione, equilibrio e tenacia, aspetti molto utili tra l’altro anche nella vita professionale di tutti i giorni. Era da un po’ che ci provavo, ma alla fine dell’estate 2024 mi sono messa di impegno fino a quando non ho iniziato ad uscire dall’acqua e a “volare”.

Loading...

Il mio, ovviamente, è solo uno delle infinite attività che si possono fare, ma in generale avere un obiettivo legato al proprio benessere fisico o mentale è estremamente importante e ha impatti positivi anche in azienda perché aiuta a bilanciare lo stress. Andare in palestra, fare un corso nuovo, iniziare un nuovo hobby rientrano negli elenchi di molte persone al rientro dalle vacanze estive, ma poi magicamente spariscono con il rientro a casa e alla routine. Non si tratta soltanto di stare bene, ma di mettere in pratica quanto abbiamo stabilito. E non contano i risultati, ma soltanto l’impegno del farlo.

Focus Lavoro & Welfare - Puntata del 29 gennaio 2025

Work-life balance, si parte dall’impegno personale

Il famoso work-life balance, di cui molti lamentano la mancanza, è qualcosa che si ottiene anche con il proprio impegno personale. L’azienda può agevolare il bilanciamento in termini temporali, ma poi spetta al singolo utilizzare lo spazio a propria disposizione nel modo migliore. Nel mio caso, ad esempio, facendo un lavoro nel quale lo stress è un elemento costante e la presenza in ufficio è importante, mantenermi in forma fisica è fondamentale.

L’altro elemento importante è la mia salute mentale, che declino anche nella capacità di mantenere il mio cervello attivo e di non smettere mai di imparare. Infatti, il secondo obiettivo che mi ero posta era riuscire a rinnovare le credenziali come Coach ICF. Il rinnovo prevede 40 crediti da accumulare in tre anni, ma io - nei due anni precedenti - non avevo conservato nulla dei corsi fatti in precedenza e ho dovuto pianificare 9 mesi di corsi da fare la sera. Un impegno bellissimo che mi ha permesso di imparare moltissime cose nuove e che potevo mettere in pratica ogni giorno in ufficio, guidando il mio team. Certo, non tutto è stato riutilizzabile (almeno non immediatamente), ma il mio cervello almeno per quelle ore era occupato su qualcosa di nuovo e costretto a ragionare e imparare.

La soddisfazione di averli portati a casa mi ha aiutata nelle giornate difficili, quando il lavoro non gira come vorresti o i risultati non arrivano nei tempi previsti.

Ragionare sugli obiettivi

A volte molti di questi obiettivi falliscono prima ancora di iniziare e il motivo è legato all’importanza che diamo a ciascuno di essi. Ognuno di noi, infatti, possiede quelli che io chiamo i drivers, ovvero elementi decisionali che guidano le nostre scelte. Sapere quali sono è il primo passo per definire ciò che vogliamo fare e quali obiettivi darci: la famiglia, la carriera, il benessere fisico, la crescita, la formazione sono solo alcuni di quelli più ricorrenti. Fare una lista e individuare i primi 2 o 3 può aiutare a ragionare sugli obiettivi che ci si vuole dare e a costruire, poi, il modo per raggiungerli.

Jasmine Paolini: Vittoria BJK e Coppa Davis? "Voglio continuare a giocare divertendomi"

È un’attività che richiede un po’ di tempo, concentrazione e valutazione a voce alta. Farsi aiutare da un coach o da un mentor o da una persona di cui ci si fida può essere utile perché avere un interlocutore dà la possibilità di avere un confronto produttivo, ma non è vincolante: spendere del tempo a chiedersi quali sono gli elementi portanti è sempre un buon esercizio che torna utile quando si vuole cambiare lavoro o fare un salto di carriera, perché permette di individuare quali sono gli elementi che fanno (o non fanno) apprezzare un’azienda, un capo o un’opportunità.

E può aiutare a iniziare il nuovo anno con il piede giusto.

* Executive Vice President e location leader a Philadelphia di Tenth Revolution Group

Copyright reserved ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti