Politica, imprese e finanza rispondono all’appello: l’unità sia la lezione per il dopo Genova
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Un richiamo all’unità, per trovare tutti insieme le soluzione e permettere a Genova e al Paese di rialzarsi dopo il crollo del ponte Morandi. Senza cavalcare la rabbia e il rancore, senza rincorrere i colpevoli sostituendosi alla giustizia. Dal mondo delle imprese, del sindacato, del sistema bancario, passando per gli esponenti della politica, sono molte le voci che si sono associate all’appello lanciato dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in una lettera pubblicata sul Sole24Ore.
Gentiloni: dal governo serviva un esempio di unità
«Condivido l’appello di Boccia - spiega l’ex premier Paolo Gentiloni (Pd) –. Giusto stringersi attorno alle famiglie. Sacrosanto accertare le responsabilità. Ma l’Italia non può reagire a una simile tragedia dando spettacolo di divisione. A dare il buon esempio dovrebbe essere il Governo che purtroppo invece contribuisce a un clima di rissosa confusione».
Siri: la giustizia farà il suo corso, il governo farà la sua parte
Dalla maggioranza Armando Siri, sottosegretario alle Infrastrutture, risponde al presidente di Confindustria: «Boccia? Come ho già detto su Genova non potrà finire tutto a tarallucci e vino. La giustizia farà il suo corso e mi auguro che sia rapido. Il Governo farà la sua parte per quanto gli compete non solo appoggiando quando richiesto dalle amministrazioni locali ma assicurando un intervento rapido di ripristino e messa in sicurezza di tutte le infrastrutture a rischio. Penso lo debba fare nominando un Commissario straordinario per evitare le paludi della burocrazia».
Gelmini: serve una commissione d’inchiesta
Tornado all’opposizione, lato Fi, Mariastella Gelmini, capogruppo alla Camera, sottolinea: «Giusto che chi sbaglia paga ma l’accertamento compete alla magistratura. Il governo acceleri le risposte all’emergenza e favorisca la ricostruzione anche con leggi apposite che snelliscano la burocrazia. Noi vogliamo che il parlamento con legge istituisca una commissione d’inchiesta per verificare le responsabilità e fare una indagine conoscitiva su grado di sicurezza delle infrastrutture».
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