Porsche, Ipo ridimensionata: valutazione fra i 70 e i 75 miliardi
Sarà comunque una delle offerte pubbliche iniziali più importanti del mercato europeo. Volkswagen punta a raccogliere circa 9 miliardi per l’elettrico
di Biagio Simonetta
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Ora c'è una data, e anche un prezzo. Il consiglio di sorveglianza di Volkswagen ha acceso la luce verde per l'Ipo di Porsche, col marchio di auto sportive che debutterà alla borsa di Francoforte il prossimo 29 settembre. E ha fissato anche la fascia di prezzo per le azioni privilegiate di Porsche tra 76,50 e 82,50 euro, vale a dire una valutazione aziendale compresa tra 70 e 75 miliardi di euro (che è più bassa delle stime precedenti, indicate in 85 miliardi dall'agenzia Bloomberg e da diversi analisti).
Nelle intenzioni del gruppo di Wolfsburg, che nell'Ipo di Porsche racchiude la sua strategia per il futuro delle auto elettriche, c'è una raccolta compresa tra 8,7 e 9,4 miliardi. Più nel dettaglio, saranno collocate fino a 113.875.000 azioni privilegiate inclusa un’eventuale opzione di over-allotment, che corrisponde a un massimo del 25% del capitale sociale privilegiato. Mentre il periodo di sottoscrizione dovrebbe avere la sua fase di start nella giornata di domani (martedì 20 settembre) per chiudersi il 28 settembre, cioè il giorno prima dell'Ipo.
Intanto arrivano conferme sugli investitori più importanti di questa operazione, a partire da Qatar Investment Authority, che sarà uno dei maggiori azionisti della casa del gioiello di Zuffenhausen acquistando il 4,99% del capitale azionario privilegiato. Per il resto, tutto come previsto, con Porsche Automobil Holding che acquisterà il 25% più un’azione del capitale sociale ordinario di Porsche AG più un sovrapprezzo del 7,5%. Mentre gli investitori privati potranno investire in azioni Porsche in Germania, Austria, Svizzera, Francia, Italia e Spagna.
Quella di Porsche potrebbe essere la più grande quotazione in Europa degli ultimi anni. E arriva in un momento in cui i mercati europei sono in gran parte avari di Ipo, con le società che hanno evitato di cercare nuove quotazioni a causa delle incertezze che dominano i mercati. E allora non sembra casuale, ad esempio, il ridimensionamento del prezzo (da 85 a 75 miliardi di euro), considerando anche che Porsche non è l’unica a ridimensionare gli obiettivi di valutazione (lo ha fatto anche Intel per l’Ipo di Mobileye).
Durante gli incontri con i potenziali investitori, VW ha presentato la quotazione come un’opportunità per investire in un’azienda che combina il meglio di rivali del settore automobilistico come Ferrari e marchi di lusso come Louis Vuitton.

