Porsche rinnova la Taycan, la sportiva elettrica è più efficiente: nuovi motori e batterie
Sono passati ben cinque anni dal lancio della prima versione ma considerando tutte le migliorie apportate alla nuova Porsche Taycan valeva la pena aspettare così a lungo
di Federico Cociancich
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I punti chiave
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È finalmente tempo di restyling per la Porsche Taycan, vettura lanciata nell’ormai lontano 2019, che dopo aver venduto la bellezza di 150.000 unità nel mondo, aveva bisogno di un nuovo boost per spingere le immatricolazioni. La Taycan è infatti una delle due vetture 100% elettriche di Porsche, assieme alla nuova Macan. Rispetto alla prendente versione è migliorata sotto quasi tutti gli aspetti: ora è più leggera, più veloce, più potente, con una maggiore autonomia e può vantare un tempo di ricarica super veloce. Porsche dichiara di aver percorso ben 3,5 milioni di chilometri per mettere a punto la nuova Taycan: gli investimenti si sono concentrati soprattutto nel migliorare l’efficienza (il 29% del totale), le performance (il 25%) e la ricarica (il 16%), lasciando “gli spiccioli” (il restante 30%) a infotainment, comfort e design. L’estetica non ha subìto stravolgimenti, con il cofano leggermente più lungo, nuovi parafanghi e la scritta Porsche nella fascia luminosa posteriore che ora ha una grafica tridimensionale a effetto vetro e giochi di luce all’accensione. Interessanti i nuovi gruppi ottici, che ora sfruttano una matrice led con ben 32.000 punti controllabili singolarmente per creare zone d’ombra estremamente precise (così da non abbagliare chi procede in senso contrario) e riescono a illuminare fino a 600 metri. Alcuni piccoli ritocchi possono sembrare dettagli, ma non è così: il nuovo disegno dei cerchi da 21 pollici consente - da solo - di far guadagnare oltre 40 km di autonomia. Tre le carrozzerie disponibili: dalla berlina sportiva Taycan, alla versatile Taycan Cross Turismo, disponibile anche con un pacchetto off-road, fino alla sportiva Taycan Sport Turismo. Per tutte le dimensioni sono di quasi cinque metri di lunghezza, due metri di larghezza e 1,4 metri di altezza, con un passo di 2,90 metri. Per ciascuna sono disponibili quattro motorizzazioni: base, 4S, Turbo e Turbo S, con varianti a trazione integrale e solo posteriore.
Nuovi motori elettrici
I powertrain sono tra gli elementi che hanno subito le migliorie più interessanti: i motori elettrici a magneti permanente ora sono più compatti, più leggeri di 10 kg, sfruttano un nuovo inverter a impulsi con un software ottimizzato e sono in grado di arrivare a 700 kW (950 cv) di potenza (anche se solo per pochi secondi) e oltre 1.100 Nm di coppia. Ora l’accelerazione da 0 a 100 km/h è coperta in appena 2,4 secondi: 0,6 secondi in meno rispetto alla prima versione.
Il pulsante Push-to-pass
La potenza del motore elettrico standard è di 570 kW (775 CV), incrementabile nella versione Turbo S di altri 60 kW, grazie alla funzione Overboost, e addirittura di altri 70 kW, quasi 100 cavalli, con quella Push-to-pass, che però mette a disposizione la potenza massima solo per pochi secondi (considerate che siamo a 700 kW, oltre 950 CV). Nei modelli provvisti di pacchetto Sport Chrono e di Performance Battery Plus, infatti, Porsche ha integrato un pulsante sul volante, derivato dal mondo corse, che attiva un’extra spinta per 10 secondi: una sorta di “effetto warp” che incolla al sedile e consente di trarsi d’impaccio anche dai sorpassi più complessi. Questa funzione non può essere utilizzata di continuo: prima di poterla riattivare è necessario infatti attendere altri 10 secondi che il sistema riequilibri la temperatura.
Nuove sospensioni Active Ride
La potenza messa a terra dalla nuova Taycan richiede un sistema di sospensioni decisamente evoluto. Quelle standard ad aria, sfruttano una doppia camera e una doppia valvola così da poter essere regolate in maniera differente per estensione e compressione. Quelle attive, disponibili come optional, sono in grado di gestire al meglio la trasmissione della coppia sulle singole ruote, aumentando così l’aderenza e compensando efficacemente rollio e beccheggio (importante altrimenti non si riuscirebbe a gestire un’accelerazione così repentina come quella fornita dal Push-to-pass). Le sospensioni attive, inoltre, alzano l’intera scocca di diversi centimetri per facilitare l’entrata e l’uscita dalla vettura.
Buona autonomia e tempi di ricarica record
Nonostante nuova batteria da 105 kWh sia più capiente rispetto a quella della versione precedente (prima era di 93,4 kWh), perde 9 kg e riesce a offrire una maggiore densità energetica: siamo arrivati a oltre 168 Wh per kilo, per un’autonomia di 678 km (per la versione a sola trazione posteriore). Porsche ha lavorato molto anche per ridurre i tempi di ricarica: presso le colonnine a 800 volt in corrente continua, è in grado di supportare fino a 320 kW di picco (durante la dimostrazione siamo arrivati addirittura a 325 kW), 50 kW in più rispetto a prima, che si traduce in una carica dal 10 all’80% in appena 18 minuti. In 10 minuti si aggiungono 220 km di autonomia. Inoltre l’energia assorbita in decelerazione arriva a 400 kW. Peccato che la ricarica in corrente alternata (alla colonnina) non supporti potenze superiori a 11 kW. Il merito di questi tempi record è dovuto soprattutto a una migliore gestione termica del processo di ricarica: è infatti più ampio il range di temperature supportate che consente quindi un maggior tempo di ricarica a maggiore potenza.

