Banche

Realizzi su Banco Bpm, analisti positivi su politica payout

E' stato introdotto anche un dividendo ad interim nel 2024. Gli osservatori parlano di un gruppo «in buona salute»

di Enrico Miele

(da sx) Edoardo Ginevra e Giuseppe Castagna durante la conferenza stampa di presentazione del Piano Strategico 2023-2026 del Banco BPM a Milano, 12 novembre 2023.ANSA/MOURAD BALTI TOUATI (npk)

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Scattano i realizzi su Banco Bpm all’indomani del piano industriale. Il titolo è debole fin dalle prime battute ed è arrivato a perdere oltre l'1,7%. Il piano al 2026, sottolineano gli analisti di Intermonte, è «stato all’incirca in linea con le attese a livello di obiettivi manageriali e target, mentre la vera “sorpresa” è stata la nuova politica di payout, che introduce anche un dividendo ad interim nel 2024». Il broker parla di un gruppo «in buona salute» e sottolinea il target di 6 miliardi di euro di utile netto nel corso di 4 anni, con la distribuzione ai soci di 4 miliardi di euro entro il 2026, con «un rendimento del 50% dopo che il titolo è balzato del 55% da inizio anno». L’aspetto «positivo», per Intermonte, è che «questa remunerazione si basa su un buffer di capitale più forte della media, dato che altre banche basano la loro politica di pagamento su soglie di capitale regolamentare molto più basse». Il buyback è «ancora un'opzione, ma finora non ci sono dettagli», mentre non c’è «nessun M&A in vista». Da qui la conferma della raccomandazione “buy” con target price a 6,3 euro.

Anche per gli analisti di Equita, il piano di Banco Bpm è «in continuità» con l’obiettivo di «garantire una redditività elevata e sostenibile a supporto del miglioramento della remunerazione degli azionisti». Il broker ha così deciso di alzare il prezzo obiettivo del 2% a 6,2 euro ad azione. Entrando del dettaglio, secondo Equita, il business plan presentato dall’istituto di Piazza Meda «non si caratterizza per misure di natura “trasformational” (in larga parte già implementate), quanto invece si configura come un piano in continuità che si propone come obiettivo quello di estrarre il pieno valore dalle azioni realizzate negli anni precedenti, al fine di garantire una redditività elevata e sostenibile anche in un contesto di mercato potenzialmente meno favorevole di quello attuale». Dal punto di vista degli analisti di mercato, «il messaggio più importante veicolato dalla presentazione sia quello di una banca in grado di generare un Rote ‘double digit’ nel lungo termine e, come conseguenza, supportare una remunerazione più attraente per gli investitori». Per quanto riguarda la remunerazione, lo split dividendo/buyback «verrà deciso anno per anno» e per questo l’ammontare dell’interim dividend «può essere ipotizzato in area 50% della distribuzione complessiva».

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Sullo sfondo resta il tema del risiko bancario: sul fronte M&A, infatti, Banco Bpm «ha escluso operazioni di aggregazione (compresa Mps), ritenute possibili distrazioni al raggiungimento dei target» ma «dall’altro lato non è escluso che parte dell’excess capital possa essere utilizzato per rafforzare il posizionamento della banca nelle fabbriche prodotto». Equita, infine, ha limato le stime di crescita per il 2024 (sul net income “adjusted” del -4%) e ha confermato sostanzialmente le stime 2025-26: «Il nostro target 2026 rimane il 17% inferiore al target di piano per assunzioni più prudenti sui ricavi, con un Rote dell’11%. Lungo il periodo 2023-26 stimiamo ora una distribuzione complessiva (dividendo) di 3,8 miliardi di euro (49% della “market cap”)».

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