Piano casa, stretta anti furbetti. Dati al Fisco e stop ai benefici
di Giuseppe Latour e Giovanni Parente
di Giorgio Pogliotti
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Due nuovi strumenti sostituiscono il Reddito di cittadinanza che terminerà di esistere a fine anno - dopo essere costato circa 30 miliardi dall’avvio di marzo del 2019 -, al suo posto dal prossimo anno debutta l’Assegno di inclusione, come misura di contrasto della povertà ed esclusione sociale. Mentre per i percettori del Reddito di cittadinanza considerati “occupabili”, quest’anno il sussidio durerà 7 mesi, in attesa che diventi operativo dal 1 settembre il Supporto alla formazione e al lavoro. In questo quadro non c’è da stupirsi che sia in caduta libera il numero dei nuovi richiedenti del Rdc - a giugno le richieste sono crollate a 486mila da 899mila del 2022 (-45,94%)-, che in media si attesta su 566 euro.
Questo è il quadro generale, ma vediamo più nel dettaglio le principali novità e scadenze.
Quest’anno la durata del Reddito di Cittadinanza è di 12 mesi per famiglie con minori, persone con disabilità, persone di età pari o superiore ai 60 anni e per le persone in condizione di svantaggio inserite in un programma di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali. Per tutti costoro la scadenza è il 31 dicembre 2023. Per gli altri percettori la durata del Rdc è di 12 mesi, solo se risultano presi in carico dai servizi sociali in quanto non attivabili al lavoro.
Per la restante parte della platea di percettori d’età compresa tra 18 e 59 anni, appartenenti a nuclei familiari privi di minori, persone con disabilità o persone di età pari o superiore ai 60 anni il Rdc ha una durata di 7 mesi e comunque non oltre il 31 dicembre 2023, in base alla legge di Bilancio 2023.
A partire dal 1 settembre sarà operativo Il Supporto alla formazione e al lavoro: prevede un'integrazione al reddito pari a 350 euro mensili, per un massimo di 12 mesi(non rinnovabili) , che si ricevono mentre si frequentano corsi di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale. Destinatari del Supporto sono gli ex percettori del Reddito di cittadinanza tra i 18 e 59 anni con Isee non superiore a 6mila euro considerati “attivabili al lavoro” .