Reddito di cittadinanza e quota 100: ecco il testo del decreto
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«Giovedì porteremo» il decreto legge «su reddito di cittadinanza e quota 100 in Consiglio dei ministri». Lo ha indicato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante l’intervista con Bruno Vespa a Porta a Porta. «Al momento stiamo lavorando a un unico decreto che contenga entrambe le misure», ha aggiunto Conte. E il Carroccio detta subito la prima “condizione”: «Se non ci sono davvero i soldi per i disabili e le famiglie la Lega non vota il reddito di cittadinanza», dicono fonti autorevoli del partito. Con il ministro dell’Interno Matteo Salvini che sul reddito di cittadinanza precisa: «Io darò il mio sostegno a questo atto di civiltà, a questo aiuto ai disoccupati, ai bisognosi dimenticati e agli ultimi a patto che ci siano tutti gli ultimi».
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Conte assicura che nel provvedimento «c’è gia attenzione ai disabili» e assicura che «se ci sono suggerimenti li analizzeremo», «anche questa volta risolveremo la situazione». E ricorda che «c’è una legge delega su un nuovo codice sui diritti dei disabili» con cui «abbiamo aumentato i fondi». Intanto, nell’ultima bozza del decreto i fondi per il reddito scendono a 5,974 miliardi nel 2019, contro i 6.110 milioni della precedente versione. Per il 2020 i fondi limiti di spesa sono invece fissati a 7.571 milioni di euro nel 2020 (erano 7.755 milioni), di 7.818 milioni di euro nel 2021 (erano 8.017) e di 7.663 a decorrere dal 2022 (dai 7.841 milioni della versione precedente).
Carige, non è salvataggio
Conte ha poi parlato del caso banca Carige, spiegando che «non è un salvataggio», ma «un salvagente temporaneo per il rilancio». «Confidiamo che la logica di mercato e che gli azionisti possano ricapitalizzare», ha aggiunto, e «se questo non arriverà, non intendiamo usare soldi dello Stato».
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