Reddito di cittadinanza, l’allarme di Poste: «Venite in ordine alfabetico»
di Giorgio Pogliotti
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Poste suggerisce dei «turni per lettera», in ordine alfabetico, per presentarsi allo sportello a fare domanda del reddito di cittadinanza. Il meccanismo, ha spiegato l'ad di Postepay Marco Siracusano, «è uno strumento pensato per dare un beneficio al cittadino, che può scaglionare la sua andata all'ufficio postale» senza «affollarsi il primo giorno». Il «reddito» sarà erogato agli inizi di maggio a chi avrà i requisiti per ottenerlo e si rivolgerà al canale dei Caf; un termine leggermente slittato rispetto alla scadenza di fine aprile annunciata dal governo.
Con la ratifica del 4 marzo, da parte dell’Assemblea dei centri di assistenza fiscale del protocollo d’intesa sottoscritto dall’Inps - in attesa della formale sottoscrizione della Convenzione Rdc - da domani al 31 marzo (e poi ogni 6 del mese) le domande si potranno presentare anche tramite il canale dei Caf.
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Secondo la tempistica resa nota dai rappresentanti della Consulta dei Caf, per il primo mese – in fase di avvio della misura – i centri di assistenza fiscale provvederanno entro il 15 aprile a inviare le richieste all’Inps, per consentire l’analisi dei requisiti reddituali e patrimoniali che verrà svolta tra il 15 e il 25 aprile. A partire dal 26 aprile, e per questioni di data fino al 3 maggio, sempre secondo il cronoprogramma illustrato dai Caf, è previsto l’ok o il diniego da parte dell’Inps, o la segnalazione di eventuali discrasie. Se c’è il via libera dell’Inps, il cittadino nei giorni successivi attraverso sms o email verrà convocato dalle Poste per la ricevere la Card Rdc, con il pagamento entro gli inizi di maggio (con aprile come mese di competenza).
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