Elections

Regional elections in Tuscany, voting until 3 p.m. Turnout drops by ten points

The count in the 3,922 sections distributed in the region will take place immediately after the polls close

by Rome Editorial Staff

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Polling stations are open until 3 p.m. in Tuscany for the second day of voting to elect the President of the Region from among the three candidates. The count in the 3,922 sections distributed throughout the region will take place immediately after the polls close. At 11 p.m. yesterday, turnout was confirmed as down: 35.7% of those eligible voted. Five years ago, at the same time, 45.9 had voted (-10.2 points). The data are published on the Viminale's Eligendo portal.

The three candidates are the outgoing president Eugenio Giani (centre-left), Alessandro Tomasi (centre-right) and Antonella Bundu (red Tuscany). There are about three million people eligible to vote.

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The vote in Tuscany closes the tranche of regions at the polls before November's election day. The next test will in fact be on 23 and 24 November for Puglia, Veneto and Campania at the same time.

Test for wide field

Le elezioni rappresentano un test per il “campo largo” e la sua rivalsa, dopo le sconfitte nelle Marche e in Calabria, regioni in cui sono stati riconfermati i governatori di centrodestra. Giani è riuscito a compattare tutto il fronte progressista (tranne Azione di Carlo Calenda), a parte i mal di pancia iniziali dei 5 Stelle e la mancata benedizione di tutti i leader per lui, sullo stesso palco. Ora si gioca la conferma della roccaforte rossa. O «il sistema di potere», come l’ha chiamato con sdegno Giorgia Meloni. Per il centrosinistra, sarebbe il primo punto segnato nelle Regionali del 2025, nella speranza che porti bene agli altri feudi come Puglia e Campania che pure hanno scommesso su un fronte largo, mentre resta un miraggio il Veneto. Partita nella partita è quella dei 5 stelle, per cui un risultato sotto il 5% riaccenderebbe le tensioni interne.

Node turnout

In Tuscany, the cross turnout for the disjointed vote will be decisive, as it is admitted here. It is not excluded that someone could 'save' Giani but, on the same ballot paper, award the opposite side for the regional council. In the centre-right, however, the daring but heartfelt hope is to be able to reach the 40% obtained by Altero Matteoli in 2000 and by Susanna Ceccardi in 2020. Five years ago, the Cascina-based leghist pasiónaria stopped 8 percentage points behind Giani (48.62% in the first round). Besides the hypothesis of a run-off after two weeks, Tuscany being the only region to provide for it in the event that no candidate reaches 40%. A remote possibility and the centre-right knows it.

League testing the Vannacci effect

Da qui i toni della “chiamata alle urne” lanciata dai big venerdì sera a Firenze per Tomasi. A partire da Meloni, convinta che si possa «fare la storia» perché «nulla è scritto». Per la Lega sarà una sfida doppia, per testare la cosiddetta “vannaccizzazione” del partito. Le urne mostreranno se rendono le scelte fatte da Roberto Vannacci nelle liste che ha definito, come coordinatore della campagna in Toscana. E quanti voti in più porta al Carroccio la gestione del generale promosso a vicesegretario, che non va giù a parecchi esponenti locali. Non a caso tre hanno lasciato il partito in tre giorni, in polemica appunto con il testimonial del “Mondo al contrario”. Una crepa che potrebbe allargarsi e che rischia di minare l’identità stessa della Lega. Una questione che sta molto a cuore a Luca Zaia. Specie dopo l’esclusione del suo nome dal simbolo della Lega, oltre alla sua lista civica. L’attuale governatore veneto non nasconde il risentimento: «Prendo atto che sono u

Eyes on Campania and Puglia

Veneto a parte, per la maggioranza le sfide in Campania e Puglia restano in salita. Nella prima regione, la scelta è caduta alla fine su Edmondo Cirielli di Fratelli d’Italia e viceministro degli Esteri, che promette «un futuro diverso« dopo l’era di Vincenzo De Luca. Ma qualche distinguo, tra gli alleati, c’era. Lo fa intendere Antonio Tajani quando ammette: «Forse per raccogliere consensi servivano candidati civici. Però ormai le scelte sono state fatte, le abbiamo condivise», rivela il leader di Forza Italia. E ricorda che in Puglia il candidato è un civico: Luigi Lobuono, imprenditore ed ex presidente della Fiera del Levante. Rispettata finora la giornata del silenzio elettorale - a parte qualche replica alle accuse della premier sulla sinistra «più estremista di Hamas» - il centrosinistra si prepara alla marcia per la pace di Assisi-Perugia. Lì il “campo largo” sarà al completo e sul palco interverrà Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu sui territo

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