Auto elettriche

Renault, de Meo al comando della divisione Ampere. «Margini a doppia cifra dal 2030»

ll carve-out dell’unità elettrica è previsto per la seconda metà del 2023. Con l’80% degli investimenti alle spalle l’obiettivo è l’utile operativo già nel 2025

di Redazione Finanza

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La Renault del futuro passa per l’operazione Ampere, quindi non poteva che essere così: il ceo della Régie, Luca de Meo, sarà anche alla guida (presidente e ceo, come approvato dal Cda) della società dedicata ai veicoli elettrici, incluso lo sviluppo del software. Il nuovo assetto operativo entrerà in vigore al completamento del carve-out di Ampere, previsto per la seconda metà del 2023. Josep Maria Recasens e Vincent Piquet saranno nominati rispettivamente chief operating officer e chief finance officer. «Queste nomine ai massimi livelli del gruppo garantiranno il miglior supporto per l’esecuzione del piano innovativo e profittevole di Ampere, inclusa la prevista Ipo», ha fatto sapere il gruppo transalpino in serata.

«Grazie al lavoro svolto nel Gruppo Renault negli ultimi 2 anni - ha dichiarato de Meo - Ampere sta per partire con il piede giusto», a partire da «una delle catene del valore dei veicoli elettrici più integrate del settore e un approccio pionieristico al software defined vehicle». Tra gli obiettivi «una riduzione dei costi del 40% nella prossima generazione di veicoli, dal 2027, porre la tecnologia e l’innovazione al centro dell’organizzazione, offrire prodotti accattivanti al miglior prezzo, in linea con la nostra tradizione: democratizzare la tecnologia e creare valore per i nostri stakeholder».

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Renault manda un segnale preciso ai competitor: con un team di circa 10mila persone altamente qualificate, di cui un terzo ingegneri, Ampere intende competere con i migliori.

Il costruttore transalpino punta a portare Ampere a un tasso di crescita del fatturato annuo composto del 30% (CAGR) fino al 2030. Con l’80% degli investimenti alle spalle, l’obiettivo è l’utile operativo già nel 2025, oltre a margini a doppia cifra nel 2030. Il Gruppo della Losanga scommette su Ampere perché crede nelle tecnologie sviluppate e nelle partnership con aziende innovative lungo tutta la catena del valore dei veicoli elettrici e del software, da Google a Qualcomm, da Valeo a STMicroelectronics. C’è poi l’ecosistema di produzione in Francia (ElectriCity), con una capacità di 400.000 unità al Day 1 e una tabella di marcia che guarda al 1 milione. L’80% dei fornitori, infine, si trova nel raggio di 300 chilometri.

I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso del secondo semestre.

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