La nuova famiglia di smartphone

Samsung cerca il rilancio con Galaxy S25. Novità, funzioni AI e prezzi

Presentati tre dispositivi: Samsung Galaxy S25, S25+ e Ultra. I coreani come l’anno scorso hanno voluto scommettere forte sull’integrazione dell’intelligenza artificiale

di Luca Tremolada

3' min read

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Mai come nell’ultimo anno Samsung ha accusato la concorrenza cinese. Per riconquistare il primato di produttore di smartphone scommette sul telefonino migliore. La nuova famiglia di Galaxy S25 è stata svelata a San José, in California: poche novità hardware, tantissima enfasi sull’intelligenza artificiale Galaxy AI e nessuna sorpresa sui prezzi.

Le novità della famiglia S25

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Tre i modelli presentati: Samsung Galaxy S25, S25+ e Ultra. I coreani, come l’anno scorso, hanno voluto scommettere forte sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei loro dispositivi, puntando su Gemini e sui propri modelli di AI.

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Il Sacro Graal – non solo per loro ma per tutti i produttori di dispositivi – è un’AI contestuale, un assistente in grado di comprendere cosa vuole l’utente per garantirgli esperienze personalizzate e rispettose della privacy. Il cammino sembra ancora lungo.

Ma vediamo meglio le novità lato AI che abbiamo provato nel corso di un incontro a Milano.

Cosa cambia con S25?

Due le novità più rilevanti: Gemini, che si attiva con un tasto laterale, cambia la sua interfaccia e si integra con le app di Samsung e di terze parti, risparmiandoti lo sforzo di passare da un’applicazione all’altra. E la funzione Now Brief (basta un account Samsung per attivarla), che ogni mattina riassume ciò che più ti interessa sulla schermata di blocco grazie a Now Bar (idem), permettendo agli utenti di accedere rapidamente alle azioni quotidiane e alle applicazioni più utilizzate. Se, per esempio, devi organizzare un viaggio, raggruppa tutte le app e le informazioni che ti servono. Tutto gratis? Fino al 31 dicembre 2025. Dopo il periodo gratuito potrebbe essere richiesto un acquisto. Come dire, la festa dell’AI gratis nello smartphone ha i giorni contati.

Il rebus della privacy

La premessa è che le nuove funzionalità andranno testate soprattutto per capire quali siano anticipazioni di Gemini destinate a tutti i dispositivi Android e quali, invece, realizzate appositamente per Samsung. La sensazione, però, dopo una breve dimostrazione, è di una maggiore fluidità e comprensione del contesto.

Non siamo ancora all’assistente che sa tutto di noi e ci suggerisce in qualsiasi evenienza come operare sullo smartphone. Siamo all’inizio di un processo che punta in quella direzione. In questo senso, l’innovazione da approfondire è il sistema Personal Data Engine, progettato per garantire una maggiore protezione dei dati personali.

Sembra essere la risposta di Samsung a Siri nell’Apple Intelligence. Questo sistema gestisce le richieste e archivia i dati sensibili in un ambiente sicuro e protetto da una chiave di crittografia gestita da Knox Vault, la piattaforma di sicurezza hardware già utilizzata da Samsung per proteggere le informazioni sensibili, come i dati biometrici, all’interno dei propri dispositivi.

Cosa ci è piaciuto

Regola Audio è una funzionalità che ti consente di concellare voci, rumori di sottofondo e musica in una clip audio. Però la conosciamo già sui Pixel di Google. Studio ritratti per creare avatar personalizzati con espressioni facciali più realistiche. E tanti piccoli miglioramenti che rendono l’ai più fluida. Nulla di rivoluzionario ad ogni modo. Ma saremo più chiari in sede di recensione. Lato Gemini, ora si possono fare più cose in diverse app. Questa novità è disponibile sia su Android che su iOs. Cerchia e Cerca ora riconosce numeri, indirizzi e-mail e URL, in modo da poter agire con un solo tocco. È sufficiente premere il chip che appare per chiamare, inviare un’e-mail o visitare un sito web. Mentre per S25 e Pixel 9 c’è il miglioramento di Gemini Live che diventa multimodale e contestuale. Si possono per esempio aggiungere immagini, file e video di YouTube alle vostre conversazioni

Lato hardware?

Il cervello della serie Galaxy S25 è Snapdragon 8 Elite, un processore realizzato appositamente da Qualcomm per i Galaxy, che promette performance impressionanti (+40% nell’NPU, +37% nella CPU e +30% nella GPU). La maggiore potenza servirà per alimentare in locale le applicazioni di AI.

Non cambia molto il comparto fotografico: il nuovo sensore della fotocamera ultragrandangolare da 50 MP sostituisce quello da 12 MP dell’S24 Ultra. Le batterie, invece, restano uguali a quelle dello scorso anno.

Giudizio

La serie Galaxy S25 sarà disponibile a partire dal 22 gennaio 2025. Il Galaxy S25 Ultra sarà disponibile nei colori Titanium Silverblue, Titanium Black, Titanium Whitesilver e Titanium Gray, mentre il Galaxy S25 e il Galaxy S25+ saranno disponibili nei colori Silver Shadow, Navy, Icyblue e Mint.

I prezzi? Si parte da 929 euro per l’S25 meno potente e si sale fino a 1.859 euro per l’Ultra più potente, con 12 GB di RAM e 1 TB di archiviazione.

Rispetto all’anno scorso, per i Galaxy S25 Ultra il prezzo è aumentato di 50 euro a modello. Se sulla qualità non c’è nulla da eccepire, resta la domanda: chi è oggi disposto a spendere più di mille euro senza un’intelligenza artificiale davvero matura e utile?

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  • Luca Tremolada

    Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

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