Fuori casa

San Valentino, ecco perché è una festa che fa bene al business dei ristoranti

Pieno di prenotazioni in bassa stagione e scontrino medio più alto con i clienti che ordinano menu dedicati e bottiglie di vino preziose, ma anche meno posti disponibili: cosa ne pensano i gestori?

di Camilla Rocca

6' min read

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San Valentino è, da sempre, una delle occasioni più redditizie per il settore della ristorazione, con un impatto significativo sul fatturato dei locali, soprattutto di fascia medio-alta. In questa giornata, i ristoranti registrano un aumento considerevole delle prenotazioni, spesso con il tutto esaurito già giorni o settimane prima, e in un periodo “morto” dal punto di vista degli incassi: seconod Fipe i clienti quest’anno dovrebbero essere 6 milioni per 330 milioni di euro di Incassi.

La clientela, spinta dal desiderio di rendere speciale la serata, è più propensa a spendere di più, scegliendo menù degustazione e bottiglie di vino pregiate, con un controllo minore sul prezzo in un giorno così speciale. Il risultato è quello di un incremento dello scontrino medio rispetto a una serata ordinaria dello stesso periodo.

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Tuttavia, l’afflusso maggiore di clienti comporta tutti tavoli da due persone, quindi una capienza minore, soprattutto se si parla di un ristorante con pochi posti a sedere. La sfida sta nel trovare il giusto equilibrio tra esclusività dell’esperienza e gestione delle risorse, affinché San Valentino non sia solo una giornata di incassi elevati, ma anche un’occasione per fidelizzare i clienti.

Abbiamo chiesto a numerosi ristoratori quale sia il loro approccio imprenditoriale al San Valentino.

«All’Antica Corte Pallavicina Relais a Polesine Parmense siamo già pieni da giorni, infatti il ristorante stellato, dove facciamo un menu degustazione per questo giorno speciale e che vanta anche le 12 camere, è sempre preso d’assalto per questa festa - racconta Luciano Spigaroli -. L’Osteria del Maiale funziona normalmente come ristorante alla carta ma prevediamo già il sold out mentre la terza attività di famiglia, il Cavallino Bianco, preferiamo tenerlo chiuso per la pausa invernale e quindi apre a metà marzo».

La cucina dell’Antica Corte Pallavicina Relais

«San Valentino è una ricorrenza per cui sicuramente il problema non è riempire il ristorante; ma selezionare chi è interessato a festeggiarla ed allo stesso tempo ha piacere di trascorrere una serata gastronomica - dichiara lo chef Cesare Grandi del ristorante La Limonaia, poco distante dalle vie del centro di Torino, facente parte della prestigiosa guida Teritoria capitanata da Alain Ducasse. «Per questo negli anni abbiamo adottato la scelta di proporre un menu degustazione, non per forza a tema. Questa scelta ci permette di selezionare naturalmente chi è interessato non solo al luogo estetico, ma anche, se non soprattutto, alla qualità e alla sostanza della proposta gastronomica».

«Per noi San Valentino è una manna dal cielo, dove riempiamo sia le camere sia la cena con la nostra esperienza di dormire in un igloo in un momento di mediamente bassa stagione - racconta Erwin Mairegger, uno dei soci del Mountain Igloo Kreativ in Valle Aurina -. Per la festa inoltre, oltre a poter ritoccare le tariffe come durante le feste, marginiamo anche su servizi aggiuntivi come una bottiglia in camera o per escursioni dedicate».

«A Corte Realdi Torino riceviamo prenotazioni con largo anticipo abbiamo il privilegio di trovarci nel cuore di Piazza Castello, grazie al quale le Grand Suites sono perfette per questa occasione, con le nostre colazioni che vengono servite in camera ogni mattina. E quest’anno gioca a nostro favore: cadendo San Valentino di venerdì, abbiamo prenotazioni più lunghe, alcune per due notti ma altre per 4 o 5 giorni. Offriamo pacchetti di benvenuto come cioccolatini e bottiglie di Prosecco presentati in camera prima dell’arrivo e, a volte, alcuni ospiti più romantici richiedono anche che la camera sia decorata con fiori e petali di rosa. E spesso ci occupiamo anche della cena romantica in partnership con ristoranti della zona».

«Ritengo che San Valentino sia diventato come Capodanno. La tendenza è quella di festeggiare in una bella location dove si possa sperimentare una cucina di alto livello per rendere indimenticabile la serata (e fare colpo sulla propria compagna, magari). E come per l’ultimo dell’anno, le persone si attivano con largo anticipo per prenotare, infatti noi nella prima settimana di gennaio, eravamo già quasi al completo, sta diventando una festa su cui investire tempo e risorse», commenta Giacomo Devoto della Locanda dei Banchieri di Caniparola di Fosdinovo (Ms).

«La festa degli innomorati è la ricorrenza perfetta per ritagliarsi una fuga d’amore - raccontano da Borgo San Gregorio, a Sorbo Serpico, in Campania -. Rivolgendoci in questo periodo ad una clientela in maggior parte italiana e di prossimità, ne abbiamo approfittato per creare alcune esperienze dedicate come un pacchetto con cena di quattro portate con i nostri vini Feudi di San Gregorio».

Borgo San Gregorio

«San Valentino si riconferma ogni anno come una ricorrenza imprescindibile per il settore dell’hôtellerie e della ristorazione, testimoniando il crescente desiderio di celebrare l’amore in tutte le sue forme - racconta Stefano Risolè, general manager di Château Monfort a Milano -. Se da un lato la cena romantica al ristorante resta un grande classico, dall’altro si assiste a un’evoluzione dell’esperienza, che abbraccia soggiorni esclusivi, percorsi benessere in spa, regali personalizzati e momenti di puro relax dedicati alla coppia. Una tendenza a cui anche quest’anno abbiamo risposto con proposte diversificate, creando anche per il ristorante un menu su misura e per la spa un pacchetto speciale. A livello economico un momento su cui fare attenzione, tra le feste dell’anno».

«Il trend attuale, e a maggior ragione a San Valentino, non è più solo quella di andare a cena fuori, ma di vivere un’esperienza completa - afferma Andrea Pandolfo, patron dell’agriturismo Seguire le Botti di Cantina Sant’Andrea di Borgo Vodice. «Per questo abbiamo voluto dedicare ai nostri ospiti un menù degustazione che fosse studiato per la ricorrenza. La scelta sembra andare nella giusta direzione, avendo già l’80% dei coperti prenotati, che abbiamo volutamente abbassato a 50 (dai 60 che normalmente accogliamo) per garantire un’atmosfera ancor più raccolta ed esclusiva».

«Devo dire che al Marchese, sia Roma che Milano, riscontriamo sempre un grande interesse per la serata di San Valentino con prenotazioni che vengono fatte anche con largo anticipo - commenta Davide Solari, patron de Il Marchese -. Quest’anno addirittura la serata di San Valentino è un venerdì e anche se coincide con Sanremo, quando storicamente i ristoranti sono vuoti, abbiamo già l’80% di occupazione dei locali, quindi credo che faremo comunque il pienone e a Milano useremo anche un’altra sala per rispondere alla richiesta dei clienti. Principalmente è una serata scelta da coppie che vogliono festeggiare ma negli ultimi anni è aumentata anche la presenza di gruppi più o meno piccoli di amiche e amici, una novità nelle abitudini».

«A Le Méridien Visconti Roma, San Valentino è un appuntamento fisso del nostro calendario enogastronomico. Prepariamo sempre delle proposte ad hoc con un menù con riferimenti a spezie o alimenti afrodisiaci o che hanno a che fare con il tema dell’amore. Mentre al Paparazzo Bar&Rooftop, il nostro bar manager, Edoardo Arcesi prepara un cocktail particolare e a tema. Forniamo ogni anno dei servizi in più come rose rosse, che vengono date alle signore e anche la tavola viene preparata in modo particolare. Il pienone è assicurato, di anno in anno. Il ricavo medio per coperto è anche superiore perché San Valentino è uno di quegli appuntamenti nei quali il cliente si concede qualche piatto in più senza badare a spese» racconta Giacomo Guzzardi, general manager de Le Méridien Visconti Roma.

Paparazzo Bar&Rooftop

«Una ricorrenza senza dubbio molto sentita quella di San Valentino - afferma Luca Costanzi, food & beverage director del ristorante Mirabelle, posto al settimo piano dello storico Hotel Splendide Royal di Roma. Questo periodo dell’anno vede l’affluenza della clientela straniera scemare, ma la risposta di quella italiana è sempre molto alta, e sicuramente questa serata aiuta. Senza dubbio la serata di San Valentino invita alla scelta delle bollicine, siano esse francesi o italiane, di cui abbiamo una bella cantina, anche se la nuova normativa del codice della strada relativa al consumo di alcool consentito sta già incidendo sullo scontrino medio».

«Festeggiare il San Valentino andando a cena fuori è un trend che continua a essere molto sentito. Contrariamente al resto dell’anno, in cui la nostra clientela è per una buona parte straniera, la serata degli innamorati vede la prevalenza di clienti italiani che vogliono vivere una serata speciale», dice Federico Silvi, restaurant manager e sommelier del ristorante stellato Moma di Roma -. Tutta la magia della giornata porta i clienti a ordinare vini o champagne particolari e a concedersi un pò di quel lusso che rende speciale la ricorrenza, aumentando lo scontrino. Quest’anno San Valentino cade nella settimana di San Remo e le prenotazioni stanno andando un pochino a rilento ma direi che questo è più un aneddoto che un dato».

Moma di Roma

«San Valentino è un evento significativo per entrambi i nostri ristoranti: il “Legacy Restaurant” presso il Grand Universe Lucca e il Ristorante “La Veranda” nel Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa - dichiara Georges Midleje, direttore generale -. Questa occasione ci offre l’opportunità di creare un menù speciale, che permette di valorizzare i prodotti del territorio reinterpretandoli in chiave moderna e attira non solo gli ospiti dell’hotel, ma anche turisti e clienti locali. L’impatto è decisamente positivo, sia in termini di visibilità che di affluenza, consolidando i ristoranti come luoghi ideali per celebrare occasioni speciali».

«Negli ultimi anni abbiamo sempre scelto di garantire il servizio per San Valentino, anche quando cadeva in un giorno in cui il ristorante sarebbe dovuto essere chiuso» racconta Elisa Bianchini, proprietaria de L’Asinello, ristorante stellato di Siena -. Riteniamo che sia una ricorrenza speciale, molto apprezzata dai nostri ospiti, e vogliamo offrire loro la possibilità di trascorrerla in un’atmosfera accogliente e romantica. In questo modo anche per noi è l’occasione di avere una serata in più, solitamente full d’incassi».

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