San Valentino, ecco perché è una festa che fa bene al business dei ristoranti
Pieno di prenotazioni in bassa stagione e scontrino medio più alto con i clienti che ordinano menu dedicati e bottiglie di vino preziose, ma anche meno posti disponibili: cosa ne pensano i gestori?
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San Valentino è, da sempre, una delle occasioni più redditizie per il settore della ristorazione, con un impatto significativo sul fatturato dei locali, soprattutto di fascia medio-alta. In questa giornata, i ristoranti registrano un aumento considerevole delle prenotazioni, spesso con il tutto esaurito già giorni o settimane prima, e in un periodo “morto” dal punto di vista degli incassi: seconod Fipe i clienti quest’anno dovrebbero essere 6 milioni per 330 milioni di euro di Incassi.
La clientela, spinta dal desiderio di rendere speciale la serata, è più propensa a spendere di più, scegliendo menù degustazione e bottiglie di vino pregiate, con un controllo minore sul prezzo in un giorno così speciale. Il risultato è quello di un incremento dello scontrino medio rispetto a una serata ordinaria dello stesso periodo.
Tuttavia, l’afflusso maggiore di clienti comporta tutti tavoli da due persone, quindi una capienza minore, soprattutto se si parla di un ristorante con pochi posti a sedere. La sfida sta nel trovare il giusto equilibrio tra esclusività dell’esperienza e gestione delle risorse, affinché San Valentino non sia solo una giornata di incassi elevati, ma anche un’occasione per fidelizzare i clienti.
Abbiamo chiesto a numerosi ristoratori quale sia il loro approccio imprenditoriale al San Valentino.
«All’Antica Corte Pallavicina Relais a Polesine Parmense siamo già pieni da giorni, infatti il ristorante stellato, dove facciamo un menu degustazione per questo giorno speciale e che vanta anche le 12 camere, è sempre preso d’assalto per questa festa - racconta Luciano Spigaroli -. L’Osteria del Maiale funziona normalmente come ristorante alla carta ma prevediamo già il sold out mentre la terza attività di famiglia, il Cavallino Bianco, preferiamo tenerlo chiuso per la pausa invernale e quindi apre a metà marzo».


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