La prima conferenza stampa

Sanremo 2025 senza monologhi. Conti: «Io antifascista? Che problema c’è?»

Il direttore artistico presenta la 75esima edizione del Festival della canzone italiana, in diretta da domani su Rai 1. E rivela: «Non ho subito pressioni politiche». Ciannamea: «Festival a gara? La Rai non teme nessuno»

di Andrea Biondi e Francesco Prisco

Sanremo 2025, sfida ai record di Amadeus

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La prima novità destinata a far discutere della 75esima edizione del Festival di Sanremo è l’assenza di monologhi. L’annuncio è arrivato dallo stesso Carlo Conti, direttore artistico per la quarta volta, al roof dell’Ariston, nella prima conferenza stampa della kermesse in onda su Rai 1 dall’11 al 15 febbraio. «Il che non vuol dire che non ci saranno momenti di riflessione, ma questi saranno affidati alle canzoni», ha spiegato Conti.

È una scelta politica? «In questa edizione non ho avuto nessuna pressione politica», specifica il conduttore. «L’azienda mi conosce, non cerco la polemica anche se poi a Sanremo arrivano comunque. Si tratta di una scelta che ha a che fare con i tempi televisivi. Sintetizzare il più possibile anche con delle riflessioni veloci è la mia idea». Il tema della guerra, per esempio, sarà declinato attraverso la presenza di Noa e Mira Awad, una artista israeliana e una palestinese che, alla prima serata, canteranno insieme Imagine.

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Conti in ogni caso non ha nessun problema a definirsi antifascista: «Che problema c’è? Siamo nel 2025, la ritengo una domanda anacronistica. Mi preoccupano più altre cose: l’intelligenza artificiale, i satelliti...» Gli fa eco Gerry Scotti, co-conduttore dell’edizione assieme ad Antonella Clerici: «Ho avuto mezza famiglia sterminata dai fascisti, pensa un po’ a come posso rispondere a questa domanda».

L’omaggio a Ezio Bosso

Sanremo quest’anno inizierà con un brano di Ezio Bosso che fu ospite di una delle precedenti tre edizioni di Conti. «Sicuramente delle mie tre edizioni ci sono un paio di momenti che restano nel cuore», ha spiegato Conti. «Quando ho ospitato Sammy Basso e quando ho avuto modo di far conoscere il maestro Ezio Bosso. Per questo inizierò il Festival con un suo brano rielaborato dall’orchestra e un suo filmato», ha detto il direttore artistico. Conti, chiamando dietro al tavolo del roof dell’Ariston i co-conduttori Gerry Scotti e Antonella Clerici, ha specificato che «ci sarebbe stato un quarto elemento: Fabrizio Frizzi».

Ciannamea: «Festival a gara? Non temiamo nessuno»

Gerry Scotti, da storico volto Mediaset, ne approfitta per smentire ambizioni del Biscione sul Festival di Sanremo, dopo la sentenza del Tar Liguria che ha sottolineato la necessità di una procedura di gara. Sull’ipotesi Warner Discovery, risponde invece Marcello Ciannamea, direttore Intrattenimento Prime Time: «Non temiamo nessuno, rispettiamo tutti. Abbiamo fatto appello verso la sentenza del Tar Liguria per affermare la legittimità delle delibere del Comune di Sanremo. A fine festival faremo una proposta autonoma al Comune sulla falsariga di quanto abbiamo scritto nel ricorso». Anche il Comune di Sanremo, rappresentato dal sindaco Alessandro Mager, si appresta a fare appello al Consiglio di Stato «chiedendo la sospensiva».

Il grazie ai predecessori

Carlo Conti all’Ariston riparte nel segno dell’emozione. «È un piacere tornare da queste parti, siete molti di più del mio ultimo festival del 2017. Mi piace pensare però a chi è andato in pensione e a chi ahimè ci ha lasciato, come Ernesto Assante», ha esordito così Carlo Conti, direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo, rivolgendosi ai giornalisti. «Grazie per il lavoro straordinario dei miei predecessori», ha aggiunto facendo riferimento alle due edizioni dirette da Claudio Baglioni e ai cinque da record di Amadeus.

Il festival di Rai Pubblicità

In apertura di conferenza stampa, il punto di vista della concessionaria di pubblicità di Viale Mazzini. «Il progetto che abbiamo sviluppato attorno al più grande evento strategico del nostro Paese ha creato un progetto di marketing sul territorio», ha sottolineato l’ad di Rai Pubblicità Luca Poggi. «Abbiamo portato la magia» del festival «sulle strade di Sanremo», ha sottolineato il manager parlando di un evento che è diventato «sociale» e ha creato «luoghi di scambio culturale e di grandissimo divertimento. Abbiamo fatto quello che potevamo per definire una bellissima case history. Lavorando per 51 settimane l’anno in vista della 52esima abbiamo» tra le altre cose «creando un grandissimo indotto per la città di Sanremo e per tutta la Liguria». Ospiti Massimo Nalli, ceo di Suzuki Italia, Francesco Gattei, dg di Eni, Sandra Aitala, responsabile Brand strategy di Tim, Giovanna Loi, vicepresidente con delega al marketing di Costa Crociere.

L’accordo tra Tim e Apple

A una manciata di minuti dall’avvio Tim, tornata partner del Festival dopo un’assenza durata tre edizioni, ha annunciato una partnership con Apple che consente ai clienti mobili di avere Apple Music incluso nelle offerte dedicate e ai clienti TimVision di accedere in promozione ai contenuti di intrattenimento di Apple TV+. «L’accordo con Apple ha una portata strategica. L’intesa aggiunge un ulteriore tassello nella costruzione della nostra strategia di “customer platform”, che sta già dando ottimi risultati e che offre nuove prospettive di sviluppo al gruppo nel settore consumer», ha commentato Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim.

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