Sanremo, nuovo record: seconda serata con share medio più alto dal 1995
Gabbani primo nella classifica della giuria demoscopica davanti a Vibrazioni e Piero Pelù. Fiorello si veste da Maria De Filippi. Standing ovation per i Ricchi e Poveri
dall'inviato Francesco Prisco
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Anche la seconda serata del 70esimo festival di Sanremo regala soddisfazioni a Mamma Rai: sono stati 9 milioni 962mila, pari al 53.3%, i telespettatori che hanno seguito in media su Rai 1 l’evento. Un anno fa, la seconda serata del festival aveva raccolto una media di 9 milioni 144mila spettatori e del 47.3 per cento. Il 53.3% rappresenta la miglior media in termini di share dal 1995, quando il festival di Pippo Baudo raggiunse il 65.42 per cento.
Amadeus: «Fiorello illumina il festival»
Il festival «inverte una tendenza nella lontananza storica - commenta il direttore di Rai 1 Stefano Coletta - per trovare seconde serate in crescita bisogna tornare parecchio indietro nel tempo». I picchi di ascolto: alle 21.48 lo sketch tra Fiorello e Amadeus porta 15.7 milioni di spettatori, alle 23.53 i Ricchi e Poveri portano il 63% di share. «Dato interessante - secondo Coletta - è il record al Nord dal 1998. È il frutto del gioco di squadra, dell’amicizia vera, dell’autenticità, del codice poco prevedibile che si innesca tra Fiorello e Amadeus». Entusiasta anche Amadeus che parla di «risveglio bellissimo. È una gioia immensa. Tutto quello che abbiamo preparato è al servizio della musica». Quanto a Fiorello, «illumina il festival».
Amadeus vs. Fiorello
Usiamo qualche metafora cinematografica. Vi piace più Forrest Gump o I Tenenbaum? Il pezzo da Oscar di Robert Robert Zemeckis o le uscite irriverenti di Wes Anderson? Preferite l’uomo senza (troppe) qualità che vince tutte le maratone della vita o il genio irrequieto che viene da una famiglia di geni irrequieti? Sanremo 2020 si gioca sull’equilibrio tra i due estremi: Amadeus è il Forrest Gump della situazione, Fiorello il Tennenbaum. Il primo è l’uomo nel quale l’uomo seduto sul divano si identifica, il secondo l’amico geniale che vorrebbe incontrare la sera al bar. Questa sembra essere la struttura narrativa della 70esima edizione del festival di Sanremo, cui si aggiungono elementi di contorno. Nella serata del 5 febbraio, per esempio, ci sono Sabrina Salerno, Emma D’Aquino e Laura Chimenti, presenze decisamente meno ingombranti rispetto a Rula Jebreal e Diletta Leotta.
La classifica
Ma intanto arriva la classifica parziale dei 24 Big in gara, determinata dalla giuria demoscopica: primo Francesco Gabbani davanti a Le Vibrazioni e Piero Pelù poi Pinguini Tattici Nucleari, Elodie, Diodato, Irene Grandi, Tosca, Michele Zarrillo, Levante, Marco Masini, Alberto Urso, Giordana Angi, Raphael Gualazzi, Anastasio, Paolo Jannacci, Achille Lauro, Enrico Nigiotti, Rita Pavone, Riki, Elettra Lamborghini, Rancore, Bugo e Morgan, Junior Cally. La giuria demoscopica ha messo in fila così le esibizioni della seconda serata: Francesco Gabbani, Piero Pelù, Pinguini Tattici Nucleari, Tosca, Michele Zarrillo, Levante, Giordana Angi, Paolo Jannacci, Enrico Nigiotti, Elettra Lamborghini, Rancore, Junior Cally.
Fiorello fa Maria De Filippi
Dopo l’introduzione di Fiorello per Amadeus all’esordio, nella seconda serata di festival «scambio di cortesie» tra i due vecchi amici: è Amadeus a introdurre Fiorello che si rifiuta di entrare, concedendosi un momento comico di otto minuti. Il motivo? Si è vestito da Maria De Filippi per pagare una scommessa. «Sono in cima alle scale nascosto», dice. «Ti ricordi ieri? Ho fatto il pezzo sull’abito di don Matteo? Avevo promesso che mi sarei vestito da Maria De Filippi, se il festival fosse andato bene. Siccome è andato benissimo, l’ho fatto. Ma me ne sono un po’ pentito perché mi sono guardato allo specchio». Il suo problema è uno solo: «Techetecheté. Sarò guardato per sempre. E io ho una famiglia. Sembro Boris Johnson piastrato». Poi il saluto al direttore di Rai 1 Stefano Coletta: «La nuova Rai 1 è questa». E arriva la telefonata in diretta di Maria De Filippi.







