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Sanremo, il pieno di ascolti attira raccolta pubblicitaria e brand in cerca dell’«evento»

La settimana sanremese ha portato sugli schermi investitori anche sui formati più lunghi, con creatività ad hoc

di Andrea Biondi

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Sanremo è oggi un’occasione di socialità, amplificata dal racconto mediatico, dove i brand possono entrare in relazione diretta con le persone e connettere pubblici diversi, rafforzando o creando nuovi legami di fiducia.

Ascolti al top

I numeri degli ascolti delle serate del 75esimo Festival, condotto quest’anno da Carlo Conti, rappresentano la conferma di un trend che ha finito, negli ultimi anni, per legare sempre di più la kermesse agli investitori pubblicitari. Del resto, anche solo guardando al dato della serata del venerdì, quella delle cover, si parla di 13,6 milioni di spettatori di media (cresciuti di 1,6 milioni rispetto alla stessa serata dell’edizione precedente) con il 70,8% di share e un totale di pubblico Tv salito, secondo le elaborazioni dello Studio Frasi su dati Auditel, poco sopra i 25 milioni: 5 in più rispetto alla media dei 4 venerdì precedenti. Insomma, con ogni probabilità spettatori conquistati dal Festival e che dopo Sanremo magari torneranno a non vedere Tv (e contenuti televisivi da pc, smartphone e tablet).

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I partner di Rai Pubblicità

Costa Crociere, Eni con Enilive e Plenitude e Suzuki hanno rinnovato la loro presenza in Riviera in veste di partner istituzionali insieme quest’anno anche a Tim. Sono tornati anche Coca-Cola, Generali e Veralab, quest’ultimo partner per la skincare. Debutto anche di Cioccolato Novi, tra i nuovi partner. Questa è solo una piccola parte degli investitori che hanno voluto prender parte alla gran festa sanremese dello spot.

Le iniziative «oltre la Tv»

In questo quadro l’incremento dei listini del 7%, con previsioni molto conservative sulle audience e prezzi espressi al netto (senza cioè la possibilità di aprire a trattative) è un segnale di come per Rai Pubblicità la kermesse sanremese rappresenti una gallina dalle uova d’oro, capace di fare da motore per una diversificazione rispetto alla tabellare e agli spot Tv - con iniziative crossmediali, cioè di placement Tv, di territorio, radio e digital - e in grado di spingere i prezzi in alto con un minuto che arriva a costare anche oltre un milione di euro nello spazio della telepromozione.

I formati più lunghi

Uno degli elementi caratterizzanti del Festival è proprio questo: l’attenzione ai formati lunghi. Tim, Iliad, Eni, sono fra quelli che hanno scelto di andare con spot da 1 minuto o oltre. Certo, rispetto ai 30 secondi e ai 15 secondi quello dei 60 secondi è una quota minore. I 15 secondi poi sono sempre recut tattici dei formati più lunghi, a sostegno di una pianificazione che attiva diversi touchpoint della comunicazione articolata e strutturata dei brand.

L’esempio del Super Bowl

Dai 30 ai 60 secondi i formati più lunghi hanno insomma vissuto un’inaspettata rinascita. La tendenza è global se si allarga lo sguardo al segmento “grande eventi”. È accaduto anche per il Super Bowl, macchina da oltre 800 milioni di dollari di entrate pubblicitarie. Oltreoceano l’attenzione è molto puntata sull’attività pubblicitaria delle piattaforme Netflix, Disney+ e Amazon Prime cui si attribuisce il medito di aver dato nuova linfa al settore della pubblicità televisiva e al processo creativo che la sottende.

L’«inchino» delle piattaforme a Sanremo

E come accade ormai da qualche anno le piattaforme hanno partecipato con i loro spot alla kermesse sanremese. Una sorta di «inchino» a riconoscere una forza che rende l’offerta di video on demand cedente rispetto alla crescita del peso del Vod nella dieta mediatica soprattutto dei più giovani. Per quanto riguarda Netflix i passaggi hanno richiamato l’arrivo de “Il Gattopardo” sulla piattaforma e hanno fatto “ritornare” Geolier a Sanremo con un video che ritrae lo spezzone di un freestyle pubblicato nel 2009 dal rapper napoletano. È il trailer della seconda stagione di “Nuova Scena”.

Quanto ad Amazon Prime Video può esibire la palma dello spot più visto nella serata del 13 (oltre 14 milioni di spettatori). Disney, dal canto suo, partecipa con la campagna “Le più grandi storie vivono qui”, articolata con uno spot diverso per ogni serata del Festival. Il tutto per mettere a disposizione una narrazione coerente in grado di far passare il messaggio dell’unicità della piattaforma Disney+. «Abbiamo lasciato che fossero le immagini e la musica a parlare, senza voci narranti. Vogliamo che ogni spettatore possa vivere queste storie in modo personale, lasciandosi trasportare dalle emozioni. Sanremo, con il suo potere di unire il pubblico italiano nella sua accezione più ampia e trasversale possibile, è il palcoscenico perfetto per veicolare questo racconto rivolto a tutte le età, in un modo speciale e unico», è il commento di Francesco Magini, Vice President Direct to Consumer The Walt Disney Company Italia.

Il premio SanSpot

A proposito di contenuti pubblicitari ad hoc, la giuria di SanSpot composta da professionisti e opinion leader del settore ha valutato quelli più interessanti. Ha vinto lo spot di Ceres, davanti a Mv Line, Netflix, Spotify e Costa.

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