Regionali

Sardegna, muro contro muro Lega-Fdi. Chi sono Solinas e Truzzu, i due candidati in pole

Manca ancora un accordo nel centrodestra: Salvini vuole la ricandidatura del governatore uscente, i meloniani impongono il sindaco di Cagliari

Regionali, Crippa: “Meloni e FdI spieghino perché non sono d’accordo”

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Non si diradano le nubi sulla coalizione sarda di centrodestra alle prese con la candidatura per le Regionali del 25 febbraio, uno dei molti appuntamenti elettorali del 2024. Da una parte il sindaco di Cagliari, esponente di FdI molto vicino a Giorgia Meloni, Paolo Truzzu, dall’altra il presidente uscente della regione, il segretario del Partito sardo d’azione Christian Solinas, la cui ricandidatura è sostenuta dalla Lega di Matteo Salvini. La scorsa settimana nove ore di tavolo non erano servite a superare le divisioni e alla fine Fdi ha imposto a maggioranza la candidatura di Truzzu. Ma la Lega non arretra, mentre le scadenze per la presentazione del simboli e delle liste sono imminenti: rispettivamente il 15 e il 22 gennaio.

Solinas, l’alleato di Salvini sull’isola

Solinas, cagliaritano, classe 1976, già senatore nella lista di Lega-Psd’Az dopo l’alleanza sancita con il Carroccio, era stato sponsorizzato proprio da Salvini quando il centrodestra si era trovato ad esprimere il nome del candidato governatore. Nel 2019 si impose sull’allora sindaco di Cagliari Massimo Zedda, alla guida del Campo progressisita. «Appena saranno certificati i risultati delle elezioni di domenica, spero che in un quarto d’ora si arrivi alla composizione della Giunta, senza beghe e senza litigi», aveva detto il leader della Lega arrivato sull’isola per festeggiare la vittoria di quello che è considerato un suo pupillo. Le cose andarono diversamente: per avere la squadra al completo passarono ben 73 giorni (ma la proclamazione degli eletti avvenne quasi un mese dopo il voto).

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Il basso gradimento e la ricandidatura

La navigazione è stata accidentata: per la compravendita della sua villa a pochi centinaia di metri dalla spiaggia del Poetto di Cagliari e la nomina di un dirigente viene indagato dalla Procura del capoluogo sardo per corruzione. Nella Governance Poll 2023 del Sole 24 Ore che misura il gradimento dei cittadini nei confronti degli amministratori, risulta all’ultimo posto tra i governatori.

A settembre del 2023 Solinas aveva lanciato dal palco di Pontida, dove era riunito tutto il popolo della Lega la sua ricandidatura («non sono sufficienti pochi anni, è necessario almeno completare un ciclo di dieci anni per mettere in campo le grandi infrastrutture di cui questo Paese ha bisogno»).

Truzzu, meloniano della prima ora

A novembre, però, era arrivato l’altolà di Fratelli d’Italia. Che ha poi individuato in Truzzu il candidato giusto. Classe 1972, diploma al liceo classico Dettori e laurea in scienze politiche, politicamente cresce a Cagliari, dove arriva alla presidenza della Circoscrizione 5. Poi, dopo aver lavorato al Servizio appalti e contratti del Comune e all’assessorato regionale dell’Industria, il salto in Consiglio regionale nel 2014: consigliere regionale con Fratelli d’Italia, la formazione di Meloni nata appena 14 mesi prima. Nel 2019 è il candidato vincente del centrodestra: dopo 8 anni di centrosinistra riconquista la guida del capoluogo isolano (con 91 voti sopra la soglia minima del 50% che fa scattare l’elezione).

Anche per lui il consenso a fine mandato appare basso: nella classifica del Sole 24 Ore compare agli ultimi posti (85esima posizione).

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