Saudi Aramco di nuovo tentata dalla Borsa: stavolta punta a 50 miliardi di dollari
Col petrolio record la compagnia saudita starebbe valutando un secondo collocamento azionario, ancora più ricco della maxi Ipo con cui era sbarcata sul listino a fine 2019
di Sissi Bellomo
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A meno di tre anni dalla storica Ipo Saudi Aramco sarebbe di nuovo pronta a bussare al mercato, con la cessione di un’ulteriore quota di capitale forse ancora più corposa della precedente: il collocamento stavolta potrebbe riguardare il 2,5% del colosso petrolifero, che ai corsi attuali frutterebbe circa 50 miliardi di dollari, contro i 29,4 miliardi che Riad aveva raccolto con l’operazione record di dicembre 2019.
Per ora si tratta solo di indiscrezioni, che tuttavia non hanno ricevuto alcuna smentita. E comunque il progetto sarebbe ancora in fase preliminare. Secondo il Wall Street Journal, che per primo ha rivelato l’esistenza del dossier, la compagnia saudita avrebbe discusso con alcuni adviser esterni della possibilità di quotare un nuovo pacchetto di azioni alla Borsa di Riad ed eventualmente procedere a una quotazione secondaria, su una piazza internazionale come Londra o Singapore.
Quest’ultima ipotesi era stata considerata anche nel 2019, ma poi scartata. A pesare erano state le perplessità manifestate dagli investitori stranieri sulla trasparenza e sulla libertà d’azione di una società strettamente controllata dalla casa reale saudita.
Sul nuovo collocamento non sarebbe stata ancora presa alcuna decisione definitiva, né sui tempi né sulle modalità. E l’operazione potrebbe anche non avvenire.
È comunque verosimile che proprio oggi Riad stia esplorando la possibilità di raccogliere ulteriori capitali in Borsa. Il petrolio si è apprezzato di oltre il 50% negli ultimi dodici mesi, spingendosi a livelli che non toccava dal 2014, oltre quota 90 dollari al barile: un rally che ha restituito smalto anche ai titoli del settore Oil & Gas, che molti davano per agonizzante dopo un lungo periodo di performance deludenti e con la transizione energetica ormai divenuta traguardo prioritario per politici e investitori di tutto il mondo.


