La leadership mondiale fra Usa e Cina? Si gioca sulla Luna
di Patrizia Caraveo
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Sì agli aiuti militari all’Ucraina, dove serve che sia ripristinata la sovranità territoriale di Kiev, ma anche un richiamo al protagonismo della Ue. E poi un duro attacco al governo di destra sulle politiche economiche – «favorisce gli evasori» – e per il naufragio dei migranti di Cutro, che definisce «fatto gravissimo». Elly Schlein non ha evitato nessun argomento, compreso quello delle possibili alleanze, nel corso dell’intervista di Fabio Fazio a Che tempo che fa, su Rai3.
«È finito il tempo dei personalismi e della conflittualità interna, è tutta energia sprecata rispetto a costruire una alternativa alle destre». A dirlo è la segretaria del Pd Elly Schlein ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa. Schlein ha sottolineato che fin da subito con Stefano Bonaccini «abbiamo voluto testimoniare la nostra voglia di lavorare insieme salvaguardare pluralismo tenere insieme comunità ma senza rinunciare a direzione chiara». Quanto a un eventuale ruolo di Bonaccini «stiamo discutendo forme e modi, ne discuteremo».
«Abbiamo già votato su questo in Parlamento, bisogna sostenere il popolo ucraino rispetto a una invasione criminale, questo non è mai stato messo in discussione» ma «non ci può essere sinistra senza ambizione di costruire un futuro di pace». La segretaria del Pd, interpellata sulla posizione del Pd rispetto all’invio di armi, ha voluto chiarie la posizioone del partito, confermando di vederla sul punto diversamente dal M5S di Giuseppe Conte. «I conflitti - precisa - non si risolvono solo con le armi, vorrei un protagonismo forte della Ue dal punto di vista politico e diplomatico, un ruolo forte perché Putin non è isolato, ci sono ancora molti paesi che lo supportano. Bisogna riuscire a fare ancora maggiore pressione per costruire un terreno che possa portare alla fine di questo conflitto».
La neo segretaria del Pd ha lanciato un duro attacco alle politiche del governo di destra guidato da Giorgia Meloni. «Questo è un governo che nella prima manovra premia gli evasori alzando ad esempio il tetto al contante, che sta andando nella direzione più sbagliata mettendo in contrapposizione dipendenti e autonomi: noi vorremmo poter fornire un certo sistema di tutela che non metta in contrapposizione fragilità diverse partendo dal principio costituzionale della progressività, altrimenti qualcosa si rompe nel contratto sociale» ha detto a Che tempo che fa su Rai tre.
Un’altra forte critica all’esecutivo Schlein l’ha espressa parlando dell’autonomia. «Di fronti aperti con questo governo, purtroppo, ce ne sono tanti. Sta forzando la mano anche sul tema delle diseguaglianze territoriali», ha detto la segretaria del Pd puntando il dito contro l’autonomia differenziata di Calderoli. «Calderoli ha detto di aver avuto il via libera dalla Conferenza Unificata sull’autonomia» ma questa è stata una riforma «fatta scavalcando il parlamento. Per questo ci opporremo con forza a questo disegno».