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Sclerosi multipla: al via il Progetto SMood per una vita oltre la patologia

L’obiettivo è garantire una presa in carico multidisciplinare del paziente basata sulle logiche del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale

di Paolo Castiglia

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Rafforzare la rete Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) per migliorare il supporto ai pazienti e il collegamento con i servizi territoriali, coinvolgere gli operatori sanitari e sociali per una piena attuazione dei Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (Pdta). E ancora: favorire la partecipazione attiva delle persone con sclerosi multipla e dei caregiver nella rete dei servizi.

Sono gli obiettivi del progetto SMood, presentato a Siena dall’Asl Toscana Sud Est e da Aism, che mira a garantire alle persone che ne sono affette un percorso di vita personale pieno oltre a una presa in carico multidisciplinare.

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Formazione ai pazienti e supporto ai caregiver

Le azioni messe in campo con questo progetto sono: la formazione rivolta a persone con sclerosi multipla e ai caregiver, il confronto con gli operatori sanitari e sociali per migliorare l’applicazione dei Pdta, lo sviluppo dello sportello di accoglienza Aism per raccogliere i bisogni dei pazienti e il coinvolgimento delle Società della salute e Zone Distretto per integrare i servizi sanitari e sociali.

Hanno partecipato alla presentazione del progetto SMood, tra gli altri, Mario Alberto Battaglia, direttore generale Aism e presidente della Federazione Internazionale Sclerosi Multipla, la direttrice sanitaria dell’Asl Toscana Sud Est, Assunta De Luca, e la direttrice dell’Area dipartimentale Innovazione e sviluppo Maria Giovanna D’Amato.

“Fondamentale l’azione in rete delle istituzioni, dei centri clinici, dei servizi ed insieme dell’Associazione italiana sclerosi multipla, che è associazione delle persone coinvolte nella sclerosi multipla, per una piena attuazione del diritto alla salute – ha spiegato Mario Alberto Battaglia. - Il Pdta è uno strumento di diritti che vanno resi concreti ancor di più oggi che, a seguito della nuova legge della disabilità, il progetto di vita e il Pdta devono essere insieme la risposta alla persona per vivere pienamente la propria vita oltre la malattia”.

Asl Toscana Sud Est in campo con Aism

“La collaborazione tra l’Azienda e Aism prosegue ormai da diversi anni, essendo sempre proficua e costruttiva, - commenta De Luca. - L’esigenza, quindi, è quella di valorizzare il rapporto tra Aism, la Direzione Asl Toscana Sud Est, i Centri clinici Sm di Siena, Arezzo e Grosseto, oltre ai servizi territoriali che hanno contribuito alla elaborazione del Pdta, per sostenere l’avvio di un percorso di piena attuazione dello stesso, sviluppandone anche la parte sociale e la partecipazione consapevole e proattiva dei cittadini con sclerosi multipla”.

Garantire piena inclusione contro ogni discriminazione

“Il progetto mira a garantire una presa in carico multidisciplinare delle persone con sclerosi multipla, basata sulle logiche del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale - ha spiegato infine la direttrice dell’Area dipartimentale Innovazione e sviluppo dell’Asl Tse, D’Amato -. Per garantire una piena inclusione e il contrasto ad ogni discriminazione è fondamentale che la persona con sclerosi multipla possa contare su una rete di presa in carico, multiprofessionale e governata dalle logiche organizzative del Pdta, che sia in grado di sostenere e proiettare il progetto di vita personale oltre la condizione di patologia e le disabilità”.

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