Sindaco Bucci: Genova vuole ponte, Gronda e terzo valico. Prime case agli sfollati
di V.N.
3' min read
3' min read
A sei giorni dal tragico crollo del ponte Morandi prime risposte concrete, a Genova, ai problemi dei circa 600 sfollati dei condomini all'interno della “zona rossa”. Le prime cinque abitazioni sono state consegnate nel pomeriggio a lle famiglie assegnatarie, per un totale di 21 persone, tra cui bambini piccoli (uno ha 3 mesi) e anziani non autosufficienti. Altri sei alloggi verranno consegnati. A consegnare le chiavi delle case (tutte nel quartiere di Bolzaneto, in palazzine di solito destinate alle Forze dell'ordine di proprietà della società pubblica Arte) sono stati il presidente della Regione Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci.
Il sindaco ha rilanciato l'idea di un grande piano per le infrastrutture nell'area di Genova: «È necessario fare il ponte nuovo più in fretta possibile» ma per Genova «sono necessarie anche le altre opere: il Terzo Valico, la Gronda, la Tav, la metropolitana di superficie».
Toti: su agibilità “zona rossa” decide commissione Mit
«Al momento la zona sotto» il moncone di levante ancora in piedi del ponte Morandi «è interdetta, salvo estreme necessità», e «l'agibilità di quel quartiere la darà la commissione ministeriale del Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti una volta finiti i sopralluoghi e le analisi», ha spiegato Toti durante la consegna degli immobili. Questo «comporterà un tempo di circa una settimana. Una volta stabilito quello, la procura dovrà fare le sue valutazioni anche sul fatto se sia possibile dare l'agibilità». Seguirà una riflessione «su quali parte del ponte mantenere per il momento e per quali eventualmente cominciare lo smontaggio nelle prossime settimane prima anche del maltempo autunnale», ha concluso il governatore auspicando la demolizione «almeno una parte, quella più a rischio, nel più breve tempo possibile».
Regione Liguria valuta potenziamento trasporto pubblico via acqua
Il governatore Toti, da oggi anche commissario all’emergenza, ha prospettato poi l’introduzone di «ulteriori sistemi di trasporto pubblico via acqua dal Levante di Genova al centro città». Inoltre la regione Liguria sta ragionando con Trenitalia «per anticipare la consegna dei nuovi treni regionali già ordinati». «Insieme al Comune di Genova abbiamo già implementato le corse Navebus, stiamo valutando ulteriori sistemi di trasporto via acqua, anche se si va verso la stagione autunnale, quando viaggiar per mare non è esattamente agevole», ha spiegato, confermando la disponibilità di Tranitalia «a fare entrare in servizio in anticipo, d'intesa con le altre Regioni coinvolte, i nuovi treni regionali la cui consegna è prevista nei prossimi quattro anni».
