Smart e sostenibili: le autostrade si ridisegnano
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Sicure, accessibili, interconnesse e sostenibili, gli esperti immaginano così le autostrade del futuro, plasmate da una pluralità di spinte: cambiamenti climatici, urbanizzazione, innovazione tecnologica, tendenze demografiche e nuovi stili di vita. Le agenzie internazionali prevedono che almeno fino al 2030 il numero di veicoli crescerà del 3% a livello globale mentre aumenta anche la percentuale di persone che vivono in grandi città (il 75% della popolazione mondiale entro il 2050).
Zoomando sull’Italia, Aiscat ha registrato un consolidamento del trend di crescita del traffico (+3,8%). In valori assoluti, le percorrenze nel 2023 hanno superato la quota di 86,7 miliardi di veicoli-km lungo l’intera rete autostradale a pedaggio, più del record pre-pandemia del 2019. Sebbene le autostrade costituiscano solo una piccola parte dell'intera rete, la loro lunghezza è più che triplicata negli ultimi 30 anni (fonte Aiscat).
Il traffico veicolare privato ha delle evidenti ricadute sull’ambiente: quasi tre quarti delle emissioni totali del trasporto globale sono prodotte su strada (fonte International Energy Agency) e in Europa sono un quarto del totale delle emissioni di CO2 e dei gas a effetto serra (fonte Eurostat). Per questo il settore è investito da una forte spinta per un cambio di mentalità, come segnala anche l’autorevole quotidiano New York Times: «I progressi dell'intelligenza artificiale e della connettività stanno trasformando il futuro della mobilità e stanno aprendo la strada ad autostrade high-tech progettate per salvare vite umane e il pianeta».
I veicoli elettrici o ibridi e dotati di sensori sono ormai una presenza comune sulle strade e le nuove tecnologie aprono nuove possibilità nella realizzazione di infrastrutture. Materiali all’avanguardia, come il calcestruzzo che utilizza i batteri per sanare le crepe oppure pneumatici riciclati ridurranno costi e impatto ambientale delle strade, che potrebbero diventare pannelli solari giganti e ricaricare le auto in viaggio in modalità wireless e, ancora, potrebbero includere illuminazione a Led ed elementi di riscaldamento per sciogliere ghiaccio e neve.
Auto e infrastrutture saranno sempre più comunicantiper migliorare il flusso e contribuire alla sicurezza. Con l’aumento dei volumi, infatti, cresce naturalmente anche il numero di incidenti, sebbene sia notevolmente calata la mortalità (-18% di incidenti mortali, -25,8% di persone rimaste uccise; fonte Aiscat).
La nostra, dunque, è una vita costruita sempre di più intorno alla mobilità. Milano Serravalle-Milano Tangenziali Spa ha abbracciato questa sfida con obiettivi chiari: Net Zero e Vision Zero, il minimo di impatto ambientale e il massimo dei livelli di sicurezza. La società, fra i primi 5 concessionari autostradali in Italia, gestisce un’infrastruttura che si estende per 187 km (dalla autostrada A7 alle tangenziali di Milano e Pavia) fornendo servizi a oltre 170 milioni di viaggiatori annui.
L’azienda è consapevole che le autostrade sono uno spazio di integrazione di modalità di trasporto e di tecnologie che richiede anche un nuovo ruolo della concessionaria. Per questo ha fortemente voluto ospitare a Milano l’ultima edizione degli Asecap Days che si è tenuta con numeri record fra il 13 e il 15 maggio. Il più importante evento del settore ha coinvolto 350 delegati espressi dai cento principali concessionari autostradali europei (Asecap) e mondiali sul tema dell’innovazione come strumento chiave per soluzioni sicure, inclusive e sostenibili.
Da parte sua, Milano Serravalle – Milano Tangenziali ha illustrato alcuni dei progetti su cui sta investendo, da qui al 2028, oltre 400 milioni di euro, di cui più della metà in sicurezza e 80 milioni in innovazione.
Milano Green Door Project sarà un hub di interscambio multimodale sostenibile e innovativo, in fase di studio, che verrà realizzato in ingresso alla porta sud di Milano. Offrirà numerosi servizi di mobilità, spazi e servizi a disposizione dell’utenza con sistemi tecnologici all’avanguardia. Un progetto di MaaS (Mobility as a Service), unico nel suo genere, che rientra in un ampio piano di riqualificazione urbanistica in chiave sostenibile e rappresenterà un radicale cambio di paradigma in cui la mobilità diventa driver di un cambiamento innovativo e sostenibile al servizio della comunità. Un progetto che Milano Serravalle che potrà facilmente proporsi come modello modulare di multi-mobilità replicabile in altre grandi aree metropolitane.
La realizzazione di una Smart Road basata su infrastrutture digitali, intelligenza artificiale e machine learning, capace di interagire con i veicoli e l’infrastruttura autostradale, che consentirà di pianificare al meglio gli interventi impattanti sulla viabilità e, anche in ottica di guida autonoma o assistita, elaborare i dati per fornire velocità e uscite consigliate oltre che previsioni estremamente precise sulle percorrenze.
L’introduzione di un sistema avanzato per la gestione dell’infrastruttura autostradale attraverso l’evoluzione del sistema GIS (Geographic Information System) in un GIS Dinamico, la modellazione BIM dell’intera infrastruttura e la successiva realizzazione del Digital Twin. Una tecnologia che, comunicando sia con le piattaforme di monitoraggio dell’infrastruttura che con il sistema Smart Road, garantirà una gestione della rete autostradale più innovativa ed efficace.
A queste novità si aggiunge “SerraH2Valle”, progetto co-finanziato dal programma europeo CEF - Transport Alternative Fuels Iinfrastructure Facility (AFIF) e dal PNRR, grazie al quale la concessionaria sta realizzando una rete di stazioni di rifornimento ad idrogeno (HRS) che sarà completata entro giugno 2025.

