Automotive

Stellantis, debutta la piattaforma STLA Large. Sarà la base delle future Alfa Romeo Stelvio e Giulia elettriche

Il gruppo svela la seconda delle quattro architetture promesse con il piano industriale. Il ceo Carlos Taveres: «No alla guerra dei prezzi di Tesla. È un bagno di sangue»

di Mario Cianflone

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STLA Large, i dettagli tecnici

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Arriva STLA Large, la seconda delle quattro piattaforme, unificate di Stellantis. Dopo il debutto su Peugeot 3008 di STLA Medium, architettura nativa per auto elettriche (ma adatta anche alle termiche elettrificate), ora è la volta di quella per le vetture di segmento D/E. E le specifiche sono di rilievo: rete elettrica a 800 Volt, come Hyundai e come Porsche, 800 km di autonomia. La ricarica rapida aggiungerà fino a 4,5 kWh/Min. Stellantis ha dichiarato che le vetture elettriche realizzate su STLA Large potranno offrire un’accelerazione da 0 a 100 orari di appena 2 secondi. Una dato davvero pazzesco e che va tutto verificato. Ma visto che su STLA saranno realizzate anche sportive e muscle car come la debuttante Dodge Charger Daytona SRT a ioni di litio (quasi blasfema per il popolo Dodge).

STLA LARGE, architettura modulare e flessibile

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STLA Large offre la flessibilità per sviluppare vetture elettriche o ice/hybrid a trazione anteriore, posteriore o integrale ed è adatta a modelli usa, a berline o a suv e ai modelli europei. A Iniziare da Alfa Romeo e Maserati. La nuova generazione di Alfa Romeo Giulia e Stelvio che, attese per il 2026, saranno costruite a Cassino saranno infatti basate su STLA Large.Su questa nuova architettura sono previsti otto modelli di cinque brand di Stellantis. prodotti e venduti a livello globale tra il 2024 e il 2026, saranno progettati sulla base della nuova piattaforma Stla Large. Dodge e Jeep guideranno i lanci, seguiti poi da Alfa Romeo, Chrysler e Maserati.

Lo ha spiegato l’amministratore delegato Carlos Tavares che ha presentato la piattaforma STLA Large, una delle quattro del gruppo per i veicoli elettrici. STLA Large - la prima per l’Europa sarà nello stabilimento italiano di Cassino. La piattaforma supporta anche sistemi di propulsione ibridi e a combustione interna senza compromettere le capacità intrinseche del veicolo. Questa flessibilità rappresenta secondo Stellantis un “ponte” per i clienti di tutto il mondo nella transizione alla propulsione elettrica con lo sviluppo di una rete di ricarica solida e largamente disponibile

La nuova piattaforma permette di realizzare vetture dalla lunghezza complessiva variabile 4.764 e 5.126 millimetri, una larghezza compresa tra 1.897 e 2.030 millimetri, un passo variabile tra 2.870 e 3.075 millimetri e un’altezza da terra tra 140 e 288 millimetri.

La guerra dei prezzi

L’occasione del lancio della nuova piattaforma è stata l’occasione per Carlos Taverse di ribadire dei punti chiave sulla guerra dei prezzi: «Con il taglio dei prezzi delle auto elettriche avviato da Tesla si è aperta una corsa al ribasso che rischia di finire in un bagno di sangue. E’ quello che vogliamo evitare: interverrò sui prezzi in base a quanto riuscirò a ridurre i costi di produzione. Dobbiamo investire per rendere più accessibili, ma anche redditizie i veicoli elettrici. Se abbassiamo i prezzi a una velocità maggiore di quanto riusciamo a ridurre i costi di produzione alcune aziende si troveranno in difficoltà, chiuderanno i bilanci in rosso e rischieranno di diventare prede dei gruppi che hanno i conti in ordine”, ha osservato Tavares».

Secondo Carlos Tavares: «Nel mercato dell’automotive «Si vede una significativa variazione, un calo, nella redditività delle compagnie automobilistiche a livello globale. Se c’è un trend di costante distruzione del valore quando si abbassano i prezzi a un ritmo superiore alla capacità di ridurre i costi, alcune società avranno ovviamente problemi. Noi siamo in una posizione solida, siamo in attivo e siamo nella posizione migliore per essere protetti a fronte di una riduzione dei prezzi. le aziende che finiranno in rosso in un contesto di prezzi in calo, diventeranno target di consolidamento, questo è ovvio”. Proteggere la redditività “significa rendere la società più robusta se si verifica a livello di settore un trend di ribasso dei prezzi. Per questo penso che sia un periodo darwiniano, ridurre i prezzi più velocemente di quanto si riesca a ridurre i costi, si finisce in perdita e si diventa un target delle società che invece sono in attivo. Penso che il modo migliore per affrontare il periodo sia cercare di proteggere la redditività».


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