L’influencer

Pandoro di Chiara Ferragni, Fedez risponde a Meloni: siamo noi che dovremmo diffidare dai politici

Il rapper milanese attacca la presidente del Consiglio per non aver parlato di temi importanti come la disoccupazione giovanile, la manovra finanziaria e la pressione fiscale, ma degli influencer

di Andrea Marini

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Fedez a Meloni: "Chiara si difenderà, noi non ci fidiamo di voi"

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Nella querelle tra Chiara Ferragni e Giorgia Meloni si inserisce il marito della influencer, il cantante Fedez (video) : «Non ho parlato finora – ha scritto quest’ultimo – perché la vicenda non riguarda me, mia moglie è una donna indipendente e non voglio sovradeterminare nessuno e lei stessa ha dichiarato che impugnerà questa cosa. Evento alquanto singolare - sottolinea però ironico l’artista - è che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni abbia deciso di parlare dal palco della sua fantastica festa del partito, delle priorità del Paese. Avrà parlato della disoccupazione giovanile? No. Della manovra finanziaria che stanno facendo col culo e non hanno ancora finito? No. Della pressione fiscale? No. Mi fa sorridere, siamo noi che dovremmo diffidare dei politici, visto tutto il pregresso». L’attacco ha toccato anche il tema degli aiuti ai lavoratori dello spettacolo durante il Covid e si è portato dietro una replica del ministero della Cultura.

Fedez e la politica

Il rapper milanese Fedez non è nuovo alle incursioni in politica. Aveva già sollevato un putiferio nel suo intervento sul palco del concertone del Primo Maggio del 2021, con l’attacco alla Lega per la sua opposizione al disegno di legge Zan sull’omofobia e le accuse di tentata censura da parte della Rai. Per Fedez, – nato a Milano nel 1989, ma cresciuto nell’hinterland, a Buccinasco – è nota la sua simpatia passata per il Movimento 5 Stelle, di cui ha curato anche l’inno nel 2014. Come pure in passato ci sono state polemiche con gli esponenti della Lega (Salvini in primis) ma anche del Pd. La Meloni, poi, l’ha citata anche all’ultima edizione di X Factor, quando si è trattato di rispondere alle critiche mossegli da Morgan.

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L’intervento di Meloni

Giorgia Meloni, nel suo intervento ad Atreju, non aveva citato Ferragni, ma era chiaro l’affondo sulla vicenda del panettone “griffato” con il suo logo: «Gli infuencer non sono quelli che fanno soldi a palate mettendo vestiti o borse o promuovendo carissimi panettoni facendo credere che si farà beneficenza, ma il cui prezzo servirà solo a pagare cachet milionari», dice la premier dal palco di Atreju.

Atreju, Meloni contro Ferragni: "Modello no influencer che usano beneficenza per cachet"

La vicenda del pandoro

La vicenda è quella della sanzione di oltre 1 milione alle società riconducibili a Chiara Ferragni e di 420 mila euro a Balocco per pratica commerciale scorretta. L’Antitrust aveva spiegato che, secondo l’Autorità, «le suddette società hanno fatto intendere ai consumatori che acquistando il pandoro ”griffato” Ferragni avrebbero contribuito a una donazione all’Ospedale Regina Margherita di Torino. La donazione, di 50 mila euro, era stata invece già effettuata dalla sola Balocco mesi prima. Le società riconducibili a Chiara Ferragni hanno incassato dall’iniziativa oltre 1 milione di euro».

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