Supply management e Intelligenza artificiale: applicazioni e benefici
Le soluzioni assumono una rilevanza chiave nella funzione Acquisti, supportando il buyer nel prendere decisioni di natura operativa e strategica
di Alessio Ronchini *
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L'intelligenza artificiale è tra le tecnologie considerate come dirompenti e ricopre ormai un ruolo centrale sia nel mondo business che nella vita di tutti i giorni, supportando e guidando l’uomo nello svolgimento di varie attività e nel prendere le decisioni. Partiamo però dalla definizione di intelligenza artificiale, che secondo il Parlamento Europeo “è l’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività”.
Avendo a disposizione una grande mole di dati rispetto a un fenomeno di riferimento, la macchina sa ordinare, analizzare e classificare questi dati in modo intelligente, con l’obiettivo di ottenere poi un risultato che può essere descrittivo, capire cosa è successo; predittivo, capire cosa succederà; prescrittivo, suggerire quale è l’azione/decisione ottima, o prenderla in maniera autonoma.
Se nella vita di tutti i giorni l’intelligenza artificiale fornisce continuamente suggerimenti a un consumatore, come ad esempio consigli su acquisti futuri sulla base di quelli passati, nel mondo business viene sempre di più usata da diverse funzioni aziendali. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella funzione Acquisti assume una rilevanza strategica, supportando il buyer e il CPO nel prendere decisioni sia di natura operativa che strategica.
Un’attività in cui viene sfruttata la tecnologia è l’analisi delle prestazioni dei fornitori e dei rischi associati. L’intelligenza artificiale riesce ad esaminare una mole elevata di dati, anche destrutturati e provenienti da fonti non tradizionali. Per valutare un fornitore, quindi, la tecnologia consente di utilizzare sia i classici dati operativi ed economico-finanziari, che dati e informazioni provenienti, ad esempio, dai motori di ricerca, dalle news o dai social network.
Analizzare e sfruttare tutte queste informazioni, tradizionali e non, permette di ottenere una valutazione del fornitore e dei rischi più attenta e dettagliata, che può essere utilizzata su base prescrittiva, ad esempio nel processo di qualifica per capire se includere o meno il fornitore nella base di fornitura, o su base predittiva, ad esempio per valutare il suo rischio di fallimento.
