Taxi, bandi solo in tre città su otto. Le nuove licenze non prima dell’estate
Nonostante l’intervento del governo con il decreto Asset solo Roma, Milano e Bologna si stanno attivando per aprire a nuovi operatori. Ma i tempi non si annunciano brevi
di Flavia Landolfi, Vittorio Nuti
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L’orizzonte temporale, e nemmeno così sicuro, è la prossima estate. Forse, se tutto filerà liscio, con il caldo a Milano potrebbero iniziare a circolare anche le prime nuove auto bianche. L’odissea dei cittadini alla ricerca di un servizio strutturalmente carente è destinata quindi a protrarsi ancora per mesi. Se non per anni.
Il Sole24Ore ha selezionato otto grandi città, quelle dove circola il maggior numero di taxi, e ha verificato come intendono fare fronte alla maggiore domanda di servizio esplosa in questi ultimi mesi. Al momento su otto Comuni, solo tre (Milano, Roma e Bologna) hanno in programma un incremento delle licenze, e tra questi solo il capoluogo meneghino e la città emiliana sfrutteranno l’iter abbreviato del dl Asset varato dal governo l’estate scorsa, in piena emergenza.
I tempi quindi non saranno brevi. Tutt’altro. Rischiano di prolungarsi ben oltre il mese annunciato dal ministro Urso all’indomani del varo del decreto Asset. Ma vediamo città per città cosa succederà nei prossimi mesi.
Primi bandi in estate
Milano (oltre 4.800 auto bianche in servizio) ha fretta di risolvere l'emergenza taxi, ma le prime nuove licenze saranno “su strada” solo a giugno 2024. Due vecchie richieste per complessive 1.450 nuove licenze (da assegnare l’iter lungo previsto dal decreto Bersani) avanzate alla Regione Lombardia (cui spetta dare il via libera) nel 2019 e quest'anno sono ancora in attesa di risposta. Così Palazzo Marino è corso ai ripari e approfittando dell’iter breve previsto dal Dl Asset ha avviato un bando straordinario di assegnazione per 450 nuove licenze. Aperto anche un bando per autorizzare fino a 450 seconde guide, da cui si stima di recuperare circa 100 adesioni. La giunta ha già approvato le linee guida del bando, in via di stesura, con incentivi per trasposto disabili e turnazione con orario serale e notturno. Il prezzo della licenza (non ancora autorizzato dalle Entrate), si aggira sui 90mila euro. Bologna (722 taxi), dopo un'estate di tensioni sulle criticità del servizio, ha deciso di “congelare” il bando risalente al 2018 per puntare su un nuovo bando per 72 licenze (la metà di quelle permesse dal Dl Asset) concertato con la categoria. Le modalità sono ancora allo studio, e si conta di utilizzare l'iter “veloce”, ma difficilmente le nuove licenze saranno operative entro la primavera. In parallelo, per superare le resistenze, il confronto con i tassisti procede anche su altri tre tavoli: aggiornamento tariffe, una innovativa app per monitorare in tempo reale il numero delle auto in servizio, e riorganizzazione delle turnazioni (più auto di sera e weekend).
La Capitale punta al Giubileo
A Roma - dove ad oggi circolano 7.700 auto bianche ma l’emergenza taxi non è mai finita - il numero delle nuove licenze attivabile con il Dl Asset è di ben 1.540. Ma l’iter veloce, questa la linea del Campidoglio, riduce gli incassi (il Comune dovrebbe rinunciare al 20% dell’introito della vendita delle licenze, da redistribuire interamente tra i tassisti locali) e taglia i tempi di assegnazione solo di qualche settimana. Da qui la decisione, a ottobre, di avviare un bando per 1.000 nuove licenze permanenti con modalità ordinarie (legge Bersani) e 500 licenze stagionali. Che, considerati tutti i passaggi amministrativi (studio su numero e valore delle nuove licenze, parere commissione taxi, delibere di Giunta sul bando e sua pubblicazione, ecc.), non si concluderà prima del Giubileo. Per migliorare il servizio e far digerire la pillola alla categoria in campo anche altre misure: dal regolamento sul trasporto pubblico non di linea per dare maggiore flessibilità ai turni (maggio 2023), all'ordinanza su turnazioni integrative per seconda guida (previste 200 doppie guide nel 2024) e l'avvio dell’iter per l’aggiornamento delle tariffe (ferme al 2012).


