Titoli della difesa in rally dopo il vertice di Londra, a Milano vola Leonardo
I leader Ue hanno definito le nuove prospettive di aumento delle spese militari e di sostegno all’Ucraina di fronte al crescente timore di un passo indietro degli Usa. Per la presidente della Commissione Von der Leyen bisogna «riarmare urgentemente l'Europa»
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Titoli della difesa sugli scudi sulle Piazze europee dopo il vertice a Londra del fine settimana in cui i leader politici dell’Unione hanno definito le nuove prospettive di sostegno all’Ucraina di fronte al crescente timore di un passo indietro degli Usa. A livello continentale, mentre gli indici si muovono in altalena, piovono gli acquisti su Bae System a Londra, Rheinmetall e Hensoldt a Francoforte, oltre a Thales a Parigi. A Piazza Affari (FTSE MIB ) è in rally Leonardo - Finmeccanica , dopo che nei primi scambi non è riuscito a fare prezzo. La quotazione è arrivata a toccare un massimo a 45,5 euro, per poi assestarsi poco più indietro.
A spingere il rally del comparto sono in particolare le parole della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che, lasciando il summit, ha annunciato il bisogno di riarmare «urgentemente» l’Europa e che la Commissione proporrà un piano in tal senso al Consiglio europeo del 6 marzo. La presidente ha ribadito la necessità di «mettere l'Ucraina in una posizione di forza», tramite «garanzie di sicurezza complete», e sugli armamenti ha aggiunto che «dobbiamo davvero fare un passo avanti massiccio». Secondo von der Leyen, «è ora estremamente importante aumentare gli investimenti nella difesa per un periodo di tempo prolungato. È per la sicurezza dell'Unione Europea e dobbiamo, nell'ambiente geostrategico in cui viviamo, prepararci al peggio e quindi rafforzare le difese». A seguito del vertice a 16, il presidente francese, Eammanuel Macron, ha inoltre espresso la necessità per l’Europa di incrementare velocemente le spese in difesa al 3,5% del Pil. Secondo Macron questo dovrà essere il fulcro del vertice europeo straordinario previsto per giovedì.
A ciò si aggiunge l'accordo da 1,6 miliardi di sterline, annunciato dal premier britannico Keir Starmer, per consentire all'Ucraina di acquistare 5mila missili di difesa aerea utilizzando finanziamenti per l'esportazione. Secondo Starmer, questi missili saranno prodotti a Belfast, creando posti di lavoro nel settore della difesa del Regno Unito. Ma non è tutto. Nell’ambito della formazione del nuovo governo tedesco dopo le elezioni federali dello scorso 23 febbraio, i partiti coinvolti nelle trattative per la nascita del nuovo esecutivo (Cdu, Csu e Spd) starebbero valutando la possibilità di istituire rapidamente due fondi speciali uno per la difesa e un secondo per le infrastrutture. Secondo fonti di stampa, gli advisor stimano che saranno necessari circa 400 miliardi di euro per il fondo per la difesa e tra 400 e 500 miliardi per il fondo per le infrastrutture.
Per Leonardo, in particolare, che nell’ultimo mese ha messo già a segno un rialzo pari al 31,8%, si guarda al Piano industriale in arrivo il prossimo 11 marzo. Gli analisti di Intermonte vedono un potenziale rilancio nello spazio, nell’ambito della joint venture con Airbus e Thales con una quota che, secondo gli esperti, varrebbe oltre 1,34 miliardi di euro; la sim considera inoltre tra i fattori positivi che incidono sul titolo, l’intesa con Mbda, principale consorzio europeo costruttore di missili e tecnologie per la difesa, la partnership con la turca Baykar sui droni militari per gli eserciti europei, che «supporterebbe il rilancio del business aerostrutture» (che nel 2024 ha registrato una perdita di ebitda di 150 milioni di euro) e, infine, la joint venture con Rheinmetall. Tra le altre cose, il titolo di Leonardo incassa anche la promozione da parte degli analisti di JP Morgan che hanno aumentato il target di prezzo a 44 euro dal precedente 33,50 euro.


