Titoli di Stato, il 13,7% a privati e famiglie. Raddoppio dal 2019
Si apre oggi il collocamento di BTp Più riservato al pubblico retail. Dal 2012 si sono susseguite 27 emissioni per piccoli investitori
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Si apre oggi il collocamento del nuovo BTp Più pensato per le famiglie, con un tasso del 2,8% per i primi quattro anni. L’emissione avrà luogo fino al prossimo 21 febbraio e il nuovo titolo del Tesoro avrà durata pari a otto anni, per la prima volta sarà possibile chiederne il rimborso anticipato e sono previste cedole fisse pagate ogni tre mesi, con un tasso più elevato nella seconda fase. Si tratta solo dell’ultimo dei 27 collocamenti di debito pubblico “riservati” a investitori retail che si sono tenuti nel corso degli ultimi anni, in particolare dal 2012 a oggi.
Questi soggetti includono sia le famiglie (risparmiatori individuali, persone fisiche) sia le piccole e medie imprese che non svolgono attività di intermediazione finanziaria (istituzioni non finanziarie residenti). Tanto che oggi il 13,7% dei titoli di Stato in circolazione è nelle mani di privati e famiglie, quasi il doppio di quanto posseduto nel 2019. A dirlo sono i dati della Banca d’Italia sulla composizione del debito pubblico, aggiornati alla fine dello scorso anno. In particolare l’aumento dei titoli detenuti dai soggetti retail è stato consistente tra il 2022 e il 2024, in linea con le ultime emissioni dei prodotti destinati a questo tipo di platea: BTp Italia, BTp Futura e BTp Valore.
Nel dettaglio la quota di queste tre tipologie di titoli di Stato, esplicitamente dedicata agli investitori retail, è salita al 6% sul totale dello stock in circolazione, rispetto al 3,9% del 2019. In base alla fotografia più recente dei titoli di Stato, pubblicata online dal ministero dell’Economia e delle Finanze (e aggiornata al 31 gennaio 2025), i BTp Italia ora rappresentano il 2,5% del totale, i BTp Futura lo 0,8% e i BTp Valore il 2,6 per cento. Dal 2012 a oggi, infatti, secondo una recente ricostruzione dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica, ci sono state 27 emissioni di titoli riservate in modo specifico ai soggetti retail, a cui ora si aggiunge il nuovo BTp Più pensato per le famiglie, in collocamento da oggi (si veda l’articolo in basso).
Va ricordato che imprese private e famiglie possono, di certo, detenere anche tipologie di BTp, oltre a quelli a loro dedicati, ma l’incremento di questo “segmento riservato” ha fatto lievitare la quota relativa alle tre tipologie in esame, per un valore totale di circa 150 miliardi di euro detenuti su oltre 2.505 miliardi di titoli di Stato in circolazione al 31 dicembre 2024 (in aumento del 25% rispetto allo stock rilevato al 31 dicembre 2019).
I BTp Italia in realtà possono essere detenuti da qualsiasi investitore, ma nella fase iniziale di collocamento il loro acquisto è stato generalmente riservato o incentivato per i soggetti retail. In particolare, le prime cinque emissioni di BTp Italia a partire dal 2012 fino al 2014 offrivano un incentivo del 4 per mille solamente alle persone fisiche e soltanto se i titoli erano acquistati all’emissione e detenuti fino alla scadenza. A partire dal 2014, invece, durante le successive 14 emissioni è stata introdotta una chiara distinzione nel periodo di distribuzione, suddiviso in due fasi: nei primi tre giorni la vendita era aperta soltanto al pubblico retail, composto per lo più da persone fisiche.

