Mercati

Tra gli investitori pessimismo record, eppure le Borse rimbalzano. Ecco perché

Un sondaggio di BofA dimostra che i gestori hanno un pessimismo al top sull’economia, ma negli ultimi 3 giorni i listini sono saliti. Ecco il motivo

di Morya Longo

La Borsa, gli indici del 19 luglio 2022

4' min read

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Il sondaggio tra i maggiori gestori al mondo pubblicato ieri da Bank of America offre una dimostrazione numerica di ciò che si percepiva da settimane: sui mercati finanziari c’è un pessimismo cosmico. Il numero di chi si dichiara ottimista sulla crescita dell’economia globale e degli utili aziendali è sui minimi storici. I portafogli dei grandi investitori sono pieni di cash come non accadeva dall’ottobre 2001. E il rapporto tra azioni e liquidità nelle strategie d’investimento è sui minimi dall’ottobre 2008, quando fallì Lehman Brothers. Così via: l’assetto dei portafogli è da scenario nero. E le Borse cosa fanno in questo contesto da auto-flagellazione? Salgono. Per il terzo giorno di fila: Milano ha chiuso martedì in rialzo del 2,5%, portando a +5,6% il balzo dalla chiusura di giovedì; Francoforte ha fatto +2,7% martedì e +6,3% nelle ultime tre sedute; Parigi +1,8% e +4,8%.

Le indiscrezioni e la reazione

Eppure martedì non sono arrivate notizie tali da giustificare davvero un rimbalzo. Come neppure lunedì. Sono arrivate solo due indiscrezioni, una negativa e una positiva. Secondo la prima la Bce potrebbe alzare i tassi di 50 punti base oggi, non più di 25 come atteso dal mercato: notizia che potrebbe avere pesanti risvolti sulle Borse. La seconda è invece positiva (a metà): fonti anonime hanno rivelato a Reuters che Gazprom potrebbe riaprire i rubinetti del gas di Nord Stream 1 giovedì dopo la manutenzione, ma a ritmi ridotti.

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L’aspetto interessante è che le Borse non hanno risentito del primo rumor negativo e salivano abbondantemente anche prima del secondo. Considerando gli importanti appuntamenti in agenda (Bce, Nord Stream 1, Governo Draghi e Fed), viene da chiedersi dove tragga la forza un tale rimbalzo dei listini azionari se tutti vedono nero.

La spiegazione più credibile va cercata proprio nel pessimismo cosmico: i mercati hanno abbassato così tanto la barra delle aspettative, che ogni notizia meno nera delle attese fa scattare le ricoperture dei ribassisti e il rimbalzo dei listini. I mercati in questi giorni, insomma, salgono ad ogni sfumatura di grigio.

Il rimbalzo del pessimismo

Sono le indicazioni che arrivano dal mercato stesso a spiegare questo rimbalzo. Come accennato, il sondaggio di Bank of America mostra un pessimismo elevatissimo tra i gestori globali. Lo sintetizza bene l’indicatore della stessa banca Usa ”Bull & Bear”, termometro che mostra attualmente il livello massimo di previsioni da “Orso”. Questo spinge gli investitori ad essere molto cauti nel loro approccio al mercato. Non solo: c’è anche una forte dose di speculazione. Secondo un indicatore di Deutsche Bank, quella ribassista è infatti su livelli record a Wall Street. Almeno dal 2019, quando parte il grafico. Tutto questo aiuta a tracciare il “profilo” degli investitori oggi: i portafogli sono scarichi di azioni e carichi di liquidità come non accadeva da molti anni, e contemporaneamente la speculazione ribassista è molto forte.

A ben guardare, questi sono gli ingredienti giusti per il rimbalzo. È la stessa Bank of America a segnalarlo: «I fondamentali del secondo semestre sono deboli, ma il sentiment indica che il mercato azionario e dei bond aziendali può mostrare un rally nelle prossime settimane». «Nel breve questo pessimismo offre un supporto alle Borse - osserva Giuseppe Sersale di Anthilia -. Possono scattare rally di bear market. Ma l’esperienza del passato insegna che quando la situazione economica peggiora davvero, il mercato può rimanere su livelli bassi anche a lungo». Insomma: qualche rally è possibile, ma forse è presto per pensare a un’inversione di tendenza vera.

Gli spunti di martedì

Nel frattempo le Borse si riprendono. A leggere i commenti di martedì, si direbbe che il rimbalzo dei listini sia arrivato grazie all’indiscrezione (pubblicata da Reuters intorno alle 16 italiane, citando due fonti anonime) secondo cui Gazprom riaprirà Nord Stream 1 giovedì. Questa è senza dubbio un’ottima notizia, perché da giorni si teme un blocco totale del gas una volta finita la manutenzione di Nord Stream 1. Ma è ottima a metà: l’agenzia sostiene infatti che i rubinetti saranno riaperti solo in parte e che il flusso di gas sarà inferiore alla norma.

Questa resta comunque un’indiscrezione in grado di far salire le Borse, soprattutto quelle di Francoforte e Milano. Ma non spiega completamente il rimbalzo di martedì. Per due motivi: da un lato perché le Borse salivano anche prima di questa notizia (Milano faceva +1,5%, Francoforte +1,1% e lo Stoxx 600 +0,7%) e dall’altro perché in precedenza era arrivata la notizia sulla Bce che invece è decisamente negativa per le Borse. Questo dimostra che il rimbalzo di martedì e dei giorni scorsi sia più tecnico che altro. Ma ha comunque una sua valenza: se i portafogli sono così scarichi, può bastare poco per far salire i listini. E nei prossimi giorni basta che la Bce alzi “solo” di 25 punti base i tassi, che il Governo Draghi non cada, che Gazprom riapra i rubinetti e che la Fed stringa solo di 75 punti base per vedere forse qualche schiarita sui listini.

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  • Morya Longo

    Morya LongoVicecaposervizio

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Finanza, mercati azionari e obbligazionari

    Premi: Vincitore del premio State Street 2018 – Giornalista dell’anno, autore del miglior scoop

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