Nyt: Usa liberano cyber criminale russo in cambio del rilascio di Fogel
Il presidente ha accolto il rilascio di Marc Fogel come un possibile passo verso un disgelo diplomatico con la Russia
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L’amministrazione Trump sta rilasciando Alexander Vinnik, un cyber criminale russo che l’anno scorso si è dichiarato colpevole di cospirazione per commettere riciclaggio di denaro, come scambio per la liberazione dell’insegnante americano Marc Fogel: lo scrive il New York Times, citando un funzionario statunitense a conoscenza della questione.
Vinnik, riferisce il Nyt, è un criminale non violento (come prevedeva una delle condizioni Usa) e sta rinunciando a decine di milioni di dollari in beni nello scambio.
Trump: «Accordo con Russia per rilascio Fogel equo e ragionevole»
Marc Fogel, insegnante di storia della Pennsylvania, è tornato negli Stati Uniti dopo essere stato rilasciato dalla detenzione in Russia. Il suo arrivo alla Casa Bianca è stato accolto calorosamente dal presidente Donald Trump, che ha descritto l’evento come un passo avanti verso un possibile disgelo diplomatico tra Washington e Mosca.
Fogel, che era stato detenuto in Russia per motivi di droga che non sono stati resi noti nel dettaglio, è stato accompagnato a Washington dall’inviato speciale del presidente, Steve Witkoff, che ha curato il delicato viaggio di rientro. Durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, Trump ha definito l’accordo che ha portato al rilascio di Fogel “molto equo, molto, molto equo, molto ragionevole”. Tuttavia, il presidente non ha fornito dettagli sui termini esatti dello scambio negoziato con il Cremlino, alimentando speculazioni su un possibile compromesso tra le due potenze.
L’apprezzamento di Trump per la Russia
“Apprezzo molto quello che hanno fatto, consentendo a Marc di tornare a casa,” ha dichiarato Trump, rivolgendosi direttamente alla Russia. Il presidente ha poi evitato di rispondere alle domande dei giornalisti su eventuali colloqui personali con Vladimir Putin in merito al rilascio del cittadino americano.
