Usa

Trump lancia l’app per “autodeportarsi”, è dedicata agli immigrati irregolari

L’amministrazione Trump ha sostituito l’app CBP One con CBP Home.

L’amministrazione Trump ha  introdotto un’applicazione progettata per facilitare l’autoespulsione volontaria degli immigrati.

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L’amministrazione Trump ha introdotto un’applicazione progettata per facilitare l’autoespulsione volontaria degli immigrati irregolari negli Stati Uniti. Secondo l’amministrazione, l’app, chiamata CBP Home, offre così agli immigrati la possibilità di evitare l’arresto e la detenzione.

Sviluppata dalla U.S. Customs and Border Protection, CBP Home consente agli immigrati senza documenti di comunicare la propria “intenzione di lasciare il Paese volontariamente”. Questa funzione permette agli utenti di registrare il proprio status e di procedere all’autoespulsione in una condizione di ’protezione’. Secondo il Segretario alla Sicurezza Interna, Kristi Noem, la misura offre infatti agli stranieri l’opportunità di lasciare legalmente gli Stati Uniti, mantenendo la possibilità di un ritorno legale in futuro.

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“L’applicazione CBP Home offre agli stranieri l’opzione di andarsene ora e di autodeportarsi, in modo che possano ancora avere l’opportunità di tornare legalmente in futuro e vivere il sogno americano - ha detto Noem -. Se non lo fanno, li troveremo, li deporteremo e non torneranno mai più”.

Il Dipartimento della Sicurezza Interna ha dichiarato che la funzionalità di autoespulsione fa parte di una campagna pubblicitaria nazionale e internazionale da 200 milioni di dollari che incoraggia gli immigrati privi di documenti a “Restare fuori e andarsene ora” (Stay Out and Leave Now).

Avvocati e sostenitori dei diritti degli immigrati hanno espresso profonde preoccupazioni riguardo all’app, temendo che possa essere fuorviante e ingiusta nei confronti degli utenti.

Il lancio di CBP Home segue la chiusura di un’altra applicazione, CBP One, che facilitava l’ingresso legale al confine. La chiusura ha lasciato centinaia di migliaia di persone in Messico in una situazione di profonda incertezza poiché avevano fatto affidamento su CBP One per programmare gli appuntamenti per le richieste di asilo.

Oltre a CBP Home, l’amministrazione Trump ha introdotto diversi regolamenti per incentivare gli immigrati irregolari a lasciare il Paese. Tra questi, un regolamento federale in vigore dall’11 aprile, obbliga chi è senza status legale a registrarsi presso il governo, con pene previste che includono multe salate o periodi prolungati di carcere. Nonostante le nuove misure, da quando Trump è diventato presidente il numero di espulsioni di immigrati risulta inferiore alla media giornaliera registrata nelle ultime settimane del mandato dell’ex presidente Biden. La promessa di Trump di deportare “milioni e milioni” di immigrati irregolari si sta infatti scontrando con una realtà complessa dominata da mancanza di fondi, strutture di detenzione, agenti e infrastrutture. L’amministrazione sta quindi cercando di ottenere il via libera dal Congresso per maggiori risorse dal Congresso, nel frattempo concentrandosi su minacce e nuovi ordini esecutivi.

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