Usa

Washington, iniziata la rimozione del murale Black Lives Matter: il video

Trump ha pubblicato su Truth il video dei lavori per rimuovere la scritta in ricordo di George Floyd.

Washington, ecco come viene smantellata la piazza Black Lives Matter

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Donald Trump ha condiviso su Truth un video che documenta la rimozione del murale di Black Lives Matter Plaza, dipinto sulla storica 16th Street a Washington, proprio di fronte alla Casa Bianca. Questo spazio era stato creato in seguito all’uccisione dell’afroamericano George Floyd da parte della polizia, un evento che aveva scatenato violente proteste in tutto il Paese.

Nel filmato, rilanciato anche dall’account ufficiale Instagram della Casa Bianca, si vedono gli operai intenti a cancellare la grande scritta gialla “BLACK LIVES MATTER”. La decisione di rimuovere il murale è stata presa dalla sindaca di Washington, Muriel Bowser, in seguito alle pressioni dei repubblicani al Congresso.

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I lavori, avviati dalle squadre del governo locale lunedì mattina, dovrebbero durare circa sei settimane. La scritta, estesa su due isolati della 16th Street nord-ovest, era stata dipinta nel giugno 2020, trasformando l’area in una zona pedonale nota come Black Lives Matter Plaza.

Il murale era stato realizzato pochi giorni dopo che le forze federali avevano disperso i manifestanti con gas lacrimogeni e granate fumogene nei pressi della Casa Bianca, per consentire all’allora presidente Trump di recarsi presso una chiesa storica e posare per una foto con una Bibbia in mano.

Il murale di Washington era considerato particolarmente significativo non solo per il suo valore simbolico, ma anche per la sua posizione strategica, in un’area frequentata quotidianamente da alcune delle persone più influenti del Paese. Nell’estate del 2020, in diverse città statunitensi, artisti afroamericani avevano trasformato strade e piazze in potenti dichiarazioni contro il razzismo attraverso opere simili.

Il futuro della piazza è stato messo in discussione dal ritorno di Trump alla Casa Bianca lo scorso gennaio. La scorsa settimana, la sindaca Bowser ha annunciato ufficialmente la rimozione del murale, una decisione che è arrivata poco dopo la presentazione di una proposta di legge da parte del deputato repubblicano Andrew Clyde, della Georgia. Il provvedimento minacciava di bloccare milioni di dollari di fondi federali destinati alla città se il murale non fosse stato rimosso e se la piazza non fosse stata rinominata.

Durante un’assemblea cittadina tenutasi nei giorni scorsi, la sindaca Bowser, esponente del Partito Democratico, ha sottolineato l’importanza storica del murale, ma ha anche dichiarato che l’attenzione dell’amministrazione è ora concentrata sulla ripresa economica della città e sul benessere dei suoi residenti.

Bowser non ha specificato se la decisione sia stata presa in risposta a pressioni dirette da parte del Congresso o della Casa Bianca, affermando invece che la rimozione faceva parte di un piano già stabilito. In un post pubblicato sui social media la scorsa settimana, ha spiegato che la piazza sarà ridisegnata nell’ambito di un progetto di murales diffuso in tutta la città, in occasione delle celebrazioni per il 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti.

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