Guerra in Europa

Ucraina e Russia, massicci attacchi di droni dalle due parti

La Russia ha abbattuto 337 droni ucraini nella notte in dieci regioni, in particolare 91 nella regione di Mosca.

Zelensky: "Vogliamo la pace, che non c'è per colpa di Mosca"

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Notte di massicci attacchi reciproci dal cielo tra Russia e Ucraina. L’attacco di martedì è avvenuto a poche ore dall’incontro. iniziato alle 10.00 ora italiana, di una delegazione ucraina con il massimo diplomatico americano in Arabia Saudita per porre fine alla guerra triennale con la Russia.

La Russia ha abbattuto 337 droni ucraini nella notte in dieci regioni, in particolare 91 nella regione di Mosca. Lo ha affermato in una nota il ministero della Difesa russo. Si tratta dell’attacco più significativo contro il territorio russo dall’inizio dell’offensiva russa lanciata nel febbraio 2022 contro l’Ucraina. Gli attacchi hanno interessato soprattutto la regione di Mosca e la regione di Kursk, al confine con l’Ucraina, dove, secondo il comunicato stampa, sono stati abbattuti 126 droni. La maggior parte dei droni, 126, è stata abbattuta nella regione di Kursk, al confine con l’Ucraina, parti della quale sono controllate dalle forze di Kiev, e 91 sono stati abbattuti nella regione di Mosca. Altre regioni elencate includevano Belgorod, Bryansk e Voronezh al confine con l’Ucraina e quelle più all’interno della Russia, come Kaluga, Lipetsk, Nizhny Novgorod, Oryol e Ryazan.

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Due morti nell’attacco con droni nella regione di Mosca

Un uomo di 50 anni è morto in ospedale per le ferite riportate nell’attacco con droni lanciato la scorsa notte dalle forze ucraine nella regione di Mosca. Lo ha reso noto su Telegram il governatore, Andrei Vorobyov, che aveva già riferito di una guardia giurata di 38 anni rimasta uccisa da frammenti di un drone abbattuto dalle difese aeree nel comune di Domodedovo. Secondo Alexey Kuznetsov, assistente del ministro della Salute russo, ripreso dalla Tass, tra i feriti nell’attacco ci sono anche tre bambini. Le persone ricoverate in ospedale sarebbero invece sei, di cui una “grave” e una in condizioni “critiche”.

Ucraina, 1.106° giorno di guerra

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Kiev: nella notte un missile e 126 droni russi contro l’Ucraina

Anche le forze russe hanno attaccato l’Ucraina la notte scorsa, con un missile balistico Iskander-M e 126 droni di vario tipo, inclusi gli Shahed kamikaze, 79 dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree di Kiev: lo ha reso noto l’Aeronautica militare ucraina, aggiungendo che anche il missile è stato distrutto, mentre 35 droni-esca nemici sono caduti in zone aperte. I velivoli senza pilota abbattuti sono stati intercettati nelle regioni di Kharkiv, Poltava, Sumy, Chernigov, Kiev, Zhytomyr, Vinnytsia, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia, Odessa e Kherson.

Kiev: attacco con droni a Mosca serve a incentivare tregua

L’Ucraina afferma che l’attacco con droni arrivati fino a Mosca deve “incentivare” il presidente russo Valdimir Putin ad accettare la tregua aerea, che è la proposta che Kiev avanzerà oggi nell’ambito dei colloqui con la delegazione americana in Arabia Saudita.

Media: “Witkoff in settimana a Mosca per incontrare Putin”

L’inviato della Casa Bianca per il Medio Oriente, Steve Witkoff, ha in programma di recarsi a Mosca in settimana per un incontro con il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha detto una fonte ad Axios. L’incontro con Putin avverrebbe alcuni giorni dopo il meeting tra funzionari statunitensi e ucraini in Arabia Saudita, previsto per oggi, che si concentrerà su un possibile cessate il fuoco nella guerra con la Russia. L’inviato di Trump si è recato a Mosca a metà febbraio come parte di un accordo per liberare il cittadino statunitense Marc Fogel, che era detenuto in una prigione russa. Witkoff ha incontrato Putin per tre ore durante quel viaggio.

Per Witkoff si tratterebbe del secondo incontro con Putin. L’inviato di Trump si era già recato a Mosca a metà febbraio nell’ambito di un accordo per il rilascio del cittadino Usa Marc Fogel, allora detenuto in una prigione russa. In quel viaggio Witkoff incontrò Putin per 3 ore. Lunedì Witkoff ha lasciato Miami per recarsi ad Abu Dhabi: secondo tre fonti informate citate da Axios, oggi dovrebbe incontrare il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed Bin Zayed; poi, secondo due fonti, nella serata di oggi dovrebbe recarsi a Doha per unirsi ai mediatori di Qatar ed Egitto nei negoziati sull’accordo per gli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza, mentre mercoledì dovrebbe incontrare il premier del Qatar e giovedì a Mosca. Secondo una fonte informata, tuttavia, il piano potrebbe cambiare in base alla situazione dei negoziati in Qatar e agli impegni di Putin.

«I contatti bilaterali con gli Usa sono attualmente piuttosto intensi, il loro livello e i loro formati vengono spesso concordati molto rapidamente», ha dichiarato all’agenzia di stampa Tass la rappresentante ufficiale del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la possibilità di una visita a Mosca dell’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Steven Witkoff, che potrebbe avvenire il 13 marzo.

Cremlino: Russia deve continuare a difendere i propri interessi

La Russia deve essere sempre pronta a difendere i propri interessi: lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, le cui dichiarazioni sono state riportate dalle agenzie di stampa russe.
“Non c’è bisogno di precipitarsi a indossare occhiali rosa: si dovrebbe sempre sperare nel meglio, ma essere comunque preparati al peggio. Dobbiamo essere sempre pronti a difendere i nostri interessi. Molti stanno dicendo che ora gli americani smetteranno di fornire armi, o che hanno già smesso, che ora [l’imprenditore statunitense Elon] Musk spegnerà i suoi sistemi di comunicazione e tutto andrà a nostro vantaggio. Tutto sta già andando bene anche senza questo”, ha proseguito. Se anche Musk dovesse revocare a Kiev il diritto all’utilizzo della rete satellitare Starlink, l’Ucraina troverebbe comunque il modo di connettersi ad una costellazione diversa, ha avvertito Peskov. Inoltre, ha concluso il portavoce, anche dopo lo stop alle forniture belliche l’Ucraina possiede talmente tante armi da poter continuare a combattere per mesi.

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