La guerra in Europa

Ucraina, Trump: «Ottimi contatti con Mosca ma per la tregua c’è ancora molta strada da fare»

Gli Stati Uniti rinnovano le sanzioni sul settore petrolifero, bancario e del gas russo. Anche i 27 Paesi Ue approvano il rinnovo di sei mesi delle sanzioni individuali a danno di Mosca. Nuovo attacco al nostro paese della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova: Italia attacca perchè non ha nulla per difendersi

Questa foto di repertorio scattata e rilasciata dal servizio stampa della 65a Brigata meccanizzata delle Forze armate ucraine mostra dei militari ucraini che esaminano un veicolo senza pilota in un campo di addestramento militare nella regione di Zaporizhzhia il 13 marzo 2025, durante l’invasione russa dell’Ucraina. (Foto di Andriy ANDRIYENKO / 65a Brigata meccanizzata delle Forze armate ucraine / AFP)

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Nel corso di un discorso al dipartimento di Giustizia il presidente americano, Donald Trump, ha detto di aver rivecuto “buone notizie” su un possibile cessate il fuoco tra Russia e Ucraina. Lo riporta la Cnn. Trump ha parlato di “ottime chiamate” avute dalle sua amministrazione con entrambi i Paesi. “Appena prima di arrivare qui ho ricevuto delle belle notizie - ha detto Trump - ma dobbiamo vedere cosa succede. C’è ancora molta strada da fare”, ha concluso.

Gli Stati Uniti hanno nuovamente introdotto sanzioni sul settore petrolifero, bancario e del gas russo. Lo riporta la Cbs citando quattro fonti ben informate, secondo le quali il Dipartimento del Tesoro americano ha fatto scadere, senza rinnovarle, le esenzioni che erano in vigore da 60 giorni e che erano state introdotte a gennaio dall’Amministrazione Biden. Quasi in contemporanea, i 27 Paesi Ue hanno approvato il rinnovo di sei mesi delle sanzioni individuali a danno della Russia fino al 15 settembre 2025 attraverso la procedura scritta, superando così il veto di Budapest che aveva chiesto di depennare alcuni nomi. In tutto gli individui rimossi sono 4, di cui tre chiesti dall’Ungheria.

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Con la scadenza della deroga alle sanzioni Usa, le banche russe potrebbero non avere più accesso ai sistemi di pagamento americani per condurre transazioni energetiche. Tra gli istituti finanziari russi che erano stati esentati dalle sanzioni dalla precedente Amministrazione Usa figurano Vnesheconombank, Bank Financial Corporation Otkritie, Sovcombank, Sberbank, VTB Bank, Alfa-Bank, Rosbank, Bank Zenit, Bank Saint-Petersburg e la Banca Centrale della Russia. Le restrizioni rendono più difficile per altri Paesi acquistare petrolio russo e questo potrebbe far aumentare il prezzo fino a cinque dollari al barile in più.

Cremlino “cautamente ottimisti per la pace in Ucraina”

Sul fronte diplomatico, dalla Russia arriva qualche segnale positivo, ma c’è anche da registrare un nuovo attacco polemico al nostro paese da parte della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo cui con la convocazione dell’ambasciatore russo in Italia il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha “solo attirato maggiore attenzione” sui “problemi” dell’Italia. “Perché una tale reazione?”, ha chiesto Zakharova in una intervista al giornale Izvestia, ripresa dalle agenzie russe. “Apparentemente, perché abbiamo di nuovo colpito il cuore del problema: abbiamo colto la stessa persona a mentire”. “Non hanno nulla con cui difendersi e quindi hanno deciso di attaccare. Ma lo hanno fatto invano. In primo luogo, hanno solo attirato più attenzione sui loro problemi. E in secondo luogo, lo scoprirete più avanti”.

Secondo il Cremlino c’è invece ragione di essere “cautamente ottimisti” su una soluzione del conflitto in Ucraina, dopo un colloquio tra il presidente Vladimir Putin e l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff a Mosca. Per il portavoce Dmitry Peskov, una decisione su un nuovo colloquio telefonico fra Putin e il presidente americano Donald Trump verrà presa dopo che Witkoff avrà riferito a Washington un messaggio di Putin. La telefonata potrebbe avvenire già nelle prossime ore: “Ci aspettiamo che un’altra conversazione telefonica internazionale avrà luogo oggi”, ha detto Peskov ai giornalisti, citato dalle agenzie russe.

Podolyak: risposta Putin dimostra che vuole continuare guerra

L’accelerazione al ripristino delle sanzioni contro la Russia voluto da Trump si accompagna al confronto a distanza tra Usa e Russia sulla proposta di tregua sottoscritta già dall’Ucraina. La risposta data il 13 marzo dal presidente russo Vladimir Putin sulla proposta Usa di cessate il fuoco - “è necessaria, ma servono soluzioni che portano a una pace duratura” - dimostra secondo il primo consigliere dell’ufficio presidenziale di Kiev Mikhailo Podolyak che Mosca vuole continuare la guerra. “Raccomanderei di aspettare e osservare. La sua risposta è ambigua. Da un lato, dice ’ma certo, è chiaro, è necessario’; ma dall’altro continua a dire che ci sono sfumature. E queste cancellano l’idea stessa di una tregua”, ha affermato Podolyak in una intervista a Repubblica. “(Putin) fa riferimento a questioni tecniche, come la verifica di eventuali violazioni. In realtà sta dicendo che l’Ucraina non deve difendersi per 30 giorni rinunciando a forniture militari, produzione di armi e controllo del fronte. Aspettiamo, vedremo come procederà il negoziato tra Russia e Usa. Vediamo cos’è disposta a fare Mosca. Solo sulle decisioni concrete valuteremo le parole di Putin”. Secondo Podolyak, i risultati del vertice di Riyad Usa-Ucraina ha “chiarito chi vuole proseguire la guerra. La nostra esperienza dal 2014 ci dice che Mosca vìola ogni accordo. Il vertice l’ha messa in condizione di dover chiarire. Vedremo”.

L’inviato di Trump Witkoff lascia Mosca

Intanto l’inviato speciale del presidente Usa Donald Trump, Steven Witkoff, ha lasciato Mosca. Lo riferisce l’agenzia di stampa russa Tass citando una fonte. Precedentemente Yuri Ushakov, assistente presidenziale russo, aveva riferito che un incontro a porte chiuse fra Witkoff e il presidente russo Vladimir Putin si sarebbe svolto giovedì sera. L’aereo dell’inviato Usa era atterrato in Russia il 13 marzo. Secondo Flightradar, dopo aver lasciato Mosca l’aereo di Witkoff si trova attualmente a Baku, in Azerbaigian.

L’Ucraina colpisce infrastrutture militari e energetiche in Russia

In attesa di una convergenza di Mosca sulla proposta di tregua sponsorizzata da Trump l’Ucraina insiste negli attacchi diretti al territorio russo. Nella notte l’esercito di Kiev ha colpito un deposito missilistico e due stazioni di compressione del gas in Russia. Le forze ucraine stanno attaccando obiettivi militari ed energetici in Russia, in risposta all’invasione dell’Ucraina e ai bombardamenti quotidiani da febbraio 2022. In un comunicato, i servizi speciali ucraini (Sbu) hanno affermato che i loro droni hanno colpito “un deposito missilistico per i sistemi S-300/S-400” nella regione russa di Belgorod, al confine con l’Ucraina, nella notte tra giovedì e venerdì, provocando un’esplosione. La Sbu ha inoltre affermato di aver preso di mira e colpito due stazioni di compressione del gas nelle regioni russe di Tambov e Saratov, situate a centinaia di chilometri dal fronte ma nel raggio d’azione dei droni sviluppati da Kiev per rispondere agli attacchi russi. Questa “operazione speciale” della Sbu “riduce la capacità di finanziare la guerra contro l’Ucraina e il potenziale militare dell’esercito russo”, scrivono i servizi speciali.

Un altro attacco di droni lanciato dall’Ucraina ha provocato un incendio in un deposito petrolifero a Tuapse, nella regione russa di Krasnodar (sud-ovest), secondo quanto riferito dal suo governatore, Veniamin Kondratiev. In questa località balneare sulle rive del Mar Nero, “uno dei serbatoi con carburante ha preso fuoco”, ha detto su Telegram, precisando che l’incendio ha interessato un’area di più di mille metri quadrati e che sul posto sono stati inviati un centinaio di vigili del fuoco. L’aeronautica ucraina, da parte sua, ha annunciato che il paese è stato preso di mira nella notte da 27 droni esplosivi russi, la maggior parte dei quali è stata intercettata. Ma le regioni di Donetsk e Kharkiv, attraversate dal fronte, sono state comunque colpite. Il governatore della regione di Kharkiv, Oleg Synegoubov, ha riferito di una persona ferita. L’esercito russo ha dichiarato di aver intercettato durante la notte 28 droni ucraini, di cui quattro “sulla regione di Mosca”, senza causare vittime o danni sostanziali.

G7 Canada: ulteriori sanzioni a Mosca se non accetta la tregua

I ministri degli Esteri del G7 hanno discusso “l’imposizione di ulteriori costi alla Russia nel caso in cui il cessate il fuoco non venga concordato, anche attraverso ulteriori sanzioni, limiti ai prezzi del petrolio, nonché ulteriore sostegno all’Ucraina e altri mezzi”, secondo quanto si legge nella dichiarazione finale della ministeriale G7 in Canada. “Ciò include l’uso di entrate straordinarie derivanti da beni sovrani russi immobilizzati”.

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