Ucraina, Trump: «Ottimi contatti con Mosca ma per la tregua c’è ancora molta strada da fare»
Gli Stati Uniti rinnovano le sanzioni sul settore petrolifero, bancario e del gas russo. Anche i 27 Paesi Ue approvano il rinnovo di sei mesi delle sanzioni individuali a danno di Mosca. Nuovo attacco al nostro paese della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova: Italia attacca perchè non ha nulla per difendersi
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Nel corso di un discorso al dipartimento di Giustizia il presidente americano, Donald Trump, ha detto di aver rivecuto “buone notizie” su un possibile cessate il fuoco tra Russia e Ucraina. Lo riporta la Cnn. Trump ha parlato di “ottime chiamate” avute dalle sua amministrazione con entrambi i Paesi. “Appena prima di arrivare qui ho ricevuto delle belle notizie - ha detto Trump - ma dobbiamo vedere cosa succede. C’è ancora molta strada da fare”, ha concluso.
Gli Stati Uniti hanno nuovamente introdotto sanzioni sul settore petrolifero, bancario e del gas russo. Lo riporta la Cbs citando quattro fonti ben informate, secondo le quali il Dipartimento del Tesoro americano ha fatto scadere, senza rinnovarle, le esenzioni che erano in vigore da 60 giorni e che erano state introdotte a gennaio dall’Amministrazione Biden. Quasi in contemporanea, i 27 Paesi Ue hanno approvato il rinnovo di sei mesi delle sanzioni individuali a danno della Russia fino al 15 settembre 2025 attraverso la procedura scritta, superando così il veto di Budapest che aveva chiesto di depennare alcuni nomi. In tutto gli individui rimossi sono 4, di cui tre chiesti dall’Ungheria.
Con la scadenza della deroga alle sanzioni Usa, le banche russe potrebbero non avere più accesso ai sistemi di pagamento americani per condurre transazioni energetiche. Tra gli istituti finanziari russi che erano stati esentati dalle sanzioni dalla precedente Amministrazione Usa figurano Vnesheconombank, Bank Financial Corporation Otkritie, Sovcombank, Sberbank, VTB Bank, Alfa-Bank, Rosbank, Bank Zenit, Bank Saint-Petersburg e la Banca Centrale della Russia. Le restrizioni rendono più difficile per altri Paesi acquistare petrolio russo e questo potrebbe far aumentare il prezzo fino a cinque dollari al barile in più.
Cremlino “cautamente ottimisti per la pace in Ucraina”
Sul fronte diplomatico, dalla Russia arriva qualche segnale positivo, ma c’è anche da registrare un nuovo attacco polemico al nostro paese da parte della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo cui con la convocazione dell’ambasciatore russo in Italia il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha “solo attirato maggiore attenzione” sui “problemi” dell’Italia. “Perché una tale reazione?”, ha chiesto Zakharova in una intervista al giornale Izvestia, ripresa dalle agenzie russe. “Apparentemente, perché abbiamo di nuovo colpito il cuore del problema: abbiamo colto la stessa persona a mentire”. “Non hanno nulla con cui difendersi e quindi hanno deciso di attaccare. Ma lo hanno fatto invano. In primo luogo, hanno solo attirato più attenzione sui loro problemi. E in secondo luogo, lo scoprirete più avanti”.
Secondo il Cremlino c’è invece ragione di essere “cautamente ottimisti” su una soluzione del conflitto in Ucraina, dopo un colloquio tra il presidente Vladimir Putin e l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff a Mosca. Per il portavoce Dmitry Peskov, una decisione su un nuovo colloquio telefonico fra Putin e il presidente americano Donald Trump verrà presa dopo che Witkoff avrà riferito a Washington un messaggio di Putin. La telefonata potrebbe avvenire già nelle prossime ore: “Ci aspettiamo che un’altra conversazione telefonica internazionale avrà luogo oggi”, ha detto Peskov ai giornalisti, citato dalle agenzie russe.


