Veganuary, i consumi di prodotti plant based crescono del 2,8%
Un’indagine di Astraricerche e Unione Italiana Foodafferma che sono 22 milioni gli italiani che consumano prodotti a base di proteine vegetali
di Emiliano Sgambato
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Un’indagine condotta da Astraricerche e Unione Italiana Food afferma che sono 22 milioni gli italiani che consumano prodotti plant based (cioè a base di proteine vegetali vegetali, spesso nati come alternativa a cibi con proteine di origine animale come carne e formaggio).
La crescita dei loro consumi nella Gdo e nel fuori casa è stata del +2,8% rispetto al 2022 (quando il giro d’affari ha raggiunto i 500 milioni in Italia), il 25% degli italiani che non ha ancora provato questi prodotti afferma di poterlo fare in futuro e Bloomberg prevede un ulteriore sviluppo a livello globale, stimando un passaggio dai 44 miliardi di dollari attuali ai 162 miliardi entro il 2030.
Sono i dati rilanciati da Findus in occasione del “gennaio vegano” – il Veganuary, evento creato nel 2014 da un’associazione vegana inglese e che poi si è diffuso in tutto il mondo – per ricordare il successo riscosso dalla sua linea Green Cuisine lanciata nel 2020.
In attesa di capire come saranno regolati i nomi di questi prodotti dalle nuove norme sulla carne artificiale che impedisce di utilizzare termini “tradizionalmente legati alle preparazioni di carne o pesce, Findus afferma che il suo burger veg necessita del «71% di terreno in meno, il 77% in meno di acqua e viene emessa l’80% di CO2 in meno rispetto a un tradizionale hamburger di manzo».



