Young doctors continue to flee from emergency rooms, boom instead for plastic surgery
A total of 2,569 out of 15,283 regional contracts put out to tender for this year's medical specialisation competition - 17% - were not awarded
Pochissimi giovani medici scelgono di specializzarsi per diventare microbiologi o virologi (tanto di moda ai tempi del Covid) o farmacologi. Ma anche per diventare patologici clinici, radioterapisti o medici che curano il dolore: per queste specialità dal 60% all'80% dei posti assegnati per diventare medico attraverso il corso di specializzazione sono andati deserti. Ma soprattutto poco più di un giovane dottore su due sceglie di seguire dopo la laurea il corso di specializzazione necessario per imparare a impugnare un bisturi da chirurgo o per lavorare dentro un pronto soccorso: due specialità cruciali queste per far lavorare gli ospedali, ma che quest'anno hanno visto rispettivamente il 45% di posti non assegnati per emergenza urgenza (439 su 976 borse di studio) e il 37% per chirurgia (247 su 622 posti). Al contrario sono gettonatissime altre specialità dove i posti sono completamente esauriti come pediatria, oftalmologia, dermatologia o chirurgia plastica ed estetica o quella per le malattie cardiovas
Overall, out of 15,283 regional contracts put out to tender for this year's medical specialisation competition, a good 2,569 - 17% - were not awarded. This is a worrying number, even if it is a decrease compared to last year, when the number of those who gave up some specialisations reached 25% of the grants: in practice, one grant out of four was not chosen. This improvement is probably also linked to the mini-increases in scholarships decided in the last budget manoeuvre, particularly for those specialisations that were less chosen, which from this year will receive increases averaging 100 euros more per month (out of a monthly grant of around 1,650 euros). For example, last year the number of those who left emergency rooms was 70%, compared to 45% this year.
A mettere in fila i numeri sono Anaao Giovani e Als, che si dichiarano “preoccupati e amareggiati per i risultati delle assegnazioni del concorso di quest'anno, già ampiamente previsti e denunciati in anticipo a più riprese”. In particolare sul calo dei posti non assegnati la ragione sarebbe da ricondurre “all'aumento del numero dei candidati - dichiara il presidente dell'Als, Massimo Minerva -. Ci auguriamo che il futuro ci riservi coerenza tra le necessità di specialisti e il numero di candidati. Ma con l'enorme numero attuale di iscritti alla facoltà di medicina, sarà molto difficile mantenere questo equilibrio”. “L'unica soluzione è riformare la formazione medica post-laurea, con un contratto di formazione-lavoro e istituendo i learning hospital - propongono Pierino Di Silverio, segretario nazionale di Anaao Assomed, e Giammaria Liuzzi, responsabile nazionale di Anaao Giovani -. Occorre inoltre una revisione dei fabbisogni di medici specialisti maggiormente calata sulle reali necessità de


