Copyright, il Parlamento europeo approva la direttiva Ue. Cosa cambia ora
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Il Parlamento europeo ha dato l’ok alla direttiva sul copyright contenente le nuove regole sul diritto d’autore. Il via libera dall’aula di Strasburgo all’accordo provvisorio raggiunto a febbraio soprattutto per quanto riguarda internet è passato con 348 sì, 274 no e 36 astenuti. Le nuove norme Ue sul copyright, che includono salvaguardie alla libertà di espressione, consentiranno a creatori ed editori di notizie di negoziare con i giganti del web.
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«È un momento cruciale per la cultura europea, per l’economia digitale, per la difesa dei nostri valori Ue», nel giorno della verità per quanto riguarda il recepimento della Direttiva sul copyright da parte del Parlamento europeo a Strasburgo, si esprime in questi termini la commissaria Ue al digitale Mariya Gabriel. «La nuova direttiva - ha affermato - permetterà di adeguare il diritto d’autore al Ventunesimo secolo», andando «a vantaggio di autori, interpreti, giornalisti, editori, produttori di film e musicali». Il testo, ha aggiunto la Gabriel, sosterrà «la nostra stampa e il settore creativo».
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Gli autori «si aspettano che l’Ue mantenga le sue promesse. Bisogna attrezzare meglio i nostri autori, e questo significa far vivere la nostra cultura», oltre che «i nostri giornalisti» e ciò comporta «far vivere la nostra democrazia», ha concluso. Il testo dell’accordo politico sulla direttiva sul copyright è «equilibrato e ambizioso» e, secondo la Gabriel, «riconcilia i vari interessi in gioco. I creatori e gli altri detentori di diritti saranno equamente retribuiti e l’impatto sui prestatori di servizi rimarrà proporzionato e gli utenti e la loro libertà di espressione saranno protetti», aggiunge la commissaria europea.
