Fca-Psa, Tavares: «Nessuna necessità di eliminare i marchi»
«Dobbiamo prepararci diluendo gli enormi costi di ricerca e sviluppo che abbiamo al momento» ha sottolineato il ceo di Psa. John Elkann: «La fusione è stata annunciata, non è stata fatta. Da annunciare a farla poi passa un periodo anche lungo»
di Monica D'Ascenzo
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«Siamo entusiasti di quanto si potrà fare con Psa. Insieme potremo cogliere sfide». Il presidente di Fiat Chrysler Automobiles, John Elkann, ha così commentato oggi le trattative in corso fra il gruppo italo americano e la francese Psa, in un incontro con gli studenti del Politecnico di Torino organizzato nell’ambito del Festival della tecnologia. Tra le sfide del settore automotive, Elkann ha indicato la tecnologia che avrà «grande diffusione» come quella della «guida autonoma».
Nonostante l’entusiasmo, però, Elkann ha voluto esprimere cautela rispetto agli esiti del dialogo con i francesi: «La fusione è stata annunciata, non è stata fatta. Da annunciare a farla poi passa un periodo anche lungo».
L’intervista di Carlos Tavares
Dichiarazioni arrivano anche sul fronte francese. A parlare è Carlos Tavares, indicato come il ceo del nuvo gruppo di automotive nel caso dovesse andare in proto il matrimonio. «Non c’è nessuna necessità di eliminare i marchi» ha sottolineato, in un'intervista all’agenzia Afp, il ceo di Psa, riguardo alla fusione col gruppo italiano Fca.
La nuova entità diventerebbe la numero quattro al mondo contando 8,7 milioni di veicoli venduti ogni anno con i marchi Fiat, Alfa Romeo, Chrysler, Citroen, Dodge, DS, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot e Vauxhall. Indicando una serie di “importanti” marchi, Tavares ha riconosciuto che una delle sfide sarebbe quella di “gestire bene la loro complementarità”.

