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Borsa: inflazione Usa non spaventa l'Europa, a Milano (+0,3%) pesanti i titoli oil

Greggio ancora in calo. Mercato attende conti Nvidia (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 26 ago - L'inflazione americana sopra le attese non spaventa piu' di tanto le Borse europee, che, pur dimezzando i guadagni sul finale, chiudono in rialzo la seduta. Il Ftse Mib di Milano termina a +0,31% e, dopo aver riagguantato i 53.000 punti nel corso della giornata, chiude a 52.882 punti. Il dato Pce in Usa e' aumentato a luglio del 3,7% annuo (contro attese a +3,6%), in linea con il mese precedente: un dato che ha rafforzato le scommesse su un rialzo dei tassi a settembre. Le probabilita' di un aumento del costo del denaro da parte della Federal Reserve sono cosi' cresciute a circa il 38%, rispetto al 33% di una settimana fa.

Gli investitori pero' preferiscono concentrarsi sugli spiragli di ottimismo in arrivo dal Medio Oriente: i Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato un'intesa tra Iran e Oman sulla ripartizione dello Stretto di Hormuz e dei relativi proventi. La notizia, insieme alla speranza che le sanzioni americane contro Teheran evitino l'escalation militare e possano favorire la normalizzazione del traffico a Hormuz, raffredda i prezzi del petrolio. Il Brent cede infatti lo 0,32% a 88,3 dollari al barile, mentre il Wti scambia a 82,2 dollari (-0,24%). In calo anche il gas naturale ad Amsterdam a 66 euro al megawattora (-0,8%).

Il mercato ora attende i conti trimestrali del colosso tecnologico Nvidia (stasera alla chiusura di Wall Street) che dovranno soddisfare le esigenti aspettative degli investitori per dare nuovo slancio al settore tecnologico globale.

Sull'azionario, a Milano i titoli petroliferi risentono della discesa del greggio e delle nuove ipotesi di tassazione dei cosiddetti extra-profitti: Eni cede l'1%, Snam lo 0,95% e Tenaris lo 0,69%. Sul fronte opposto, A2a (+2,04%) approfitta del giudizio positivo degli analisti di Kepler Cheuvreux, che hanno confermato la raccomandazione "buy" e alzato il target price a 3 euro (da 2,8 euro) in virtu' di uno scenario di prezzi del gas superiori a quanto stimato e di una migliore redditivita' rispetto ai competitor. Gli acquisti premiano anche Buzzi (+3,18%) e Fincantieri (+2,22%).

Sul mercato valutario, il dollaro si rafforza, con il cambio euro/dollaro a 1,1652 (da 1,1670 ieri in chiusura). La moneta unica vale anche 185,68 yen (da 185,90), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 159,36 (da 159,26). Realizzi sul bitcoin, che ieri ha toccato i massimi da tre mesi e ora cede lo 0,75% a 78.000 dollari. In calo anche l'oro, con il contratto spot a 4.595 dollari l'oncia (-1,3%).

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