Ponte Genova, scontro tra periti sul piano di demolizione
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È scontro sul piano di demolizione del viadotto Morandi a Genova . Durante una riunione tra i periti del giudice per le indagini preliminari e i consulenti della procura, degli indagati e delle parti civili per discutere il piano presentato dal sindaco-commissario Marco Bucci, la maggior parte avrebbe espresso parere favorevole alle demolizioni con esplosivo nella parte est del ponte. Mentre gli avvocati di alcuni indagati avrebbero sollevato perplessità, sostenendo che alcune parti andrebbero conservate integre. Una posizione, quest’ultima, che potrebbe allungare i tempi della demolizione. Mentre qualche giorno fa il commissario Bucci aveva annunciato che l’abbattimento dei tronconi sarebbe iniziato il 15 dicembre.
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Intanto, i risultati delle analisi sui resti del ponte confermerebbero, a a quanto si apprende, lo stato di ammaloramento della struttura. Nel crollo del viadotto, avvenuto lo scorso 14 agosto, hanno perso la vita 43 persone.
Demolizione, lunedì i dettagli in udienza
Le modalità di esecuzione del piano di demolizione verranno discusse all'udienza di lunedì prossimo, 17 dicembre, nella quale il gip fisserà anche una nuova data per la consegna della relazione sull’incidente probatorio. Il sindaco- commissario Bucci ha presentato un piano per la demolizione che coinvolge 10 aziende. Il piano prevede in parte l’uso dell'esplosivo e in parte lo smontaggio. Cento appartamenti saranno abbattuti.
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