Quota 100, donne, insegnanti, precoci: ecco tutte le finestre delle pensioni 2019
di Francesca Barbieri
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Popolo delle pensioni, attenzione alle «finestre». Lavoratori privati, dipendenti pubblici, insegnanti. Donne, precoci, lavoratori che anticipano con la legge Fornero. E la lista potrebbe continuare. Perché per ogni categoria ha la propria “porta” di uscita, che si apre con tempi diversi, a seconda di quanto viene slittata in avanti la data della pensione rispetto a quella in cui si maturano i requisiti. Possono essere tre mesi, ma anche 6, 12, o 18. Vediamo per le principali categorie di lavoratori, cosa cambierà con l’entrata in vigore - attesa in settimana - del decretone su pensioni e reddito di cittadinanza.
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Le date chiave per quota 100
La nuova quota 100 varata dal Governo, che permette di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi, partirà per i lavoratori privati il 1° aprile 2019, ma solo per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018. Per chi raggiunge il traguardo nel corso dell’anno, o nei prossimi due (si ricorda che quota 100 è una misura sperimentale sul triennio 2019-2021) la finestra mobile si aprirà dopo tre mesi dalla data di raggiungimento dei requisiti. Prendiamo un lavoratore che ha giù 38 anni di contributi e compie 62 anni di età il 13 marzo: per lui la finestra si aprirà il 13 giugno. Una lavoratrice già over 62enne che raggiunge i 38 anni di contributi il 28 febbraio, avrà la possibilità di ritirarsi dal lavoro il 28 maggio.
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Diversa la situazione dei lavoratori che fanno parte della galassia del pubblico impiego: per chi raggiunge i requisiti alla data di entrata in vigore del decreto la prima data utile per la pensione è il 1° agosto 2019. Chi invece li maturerà dopo, la finestra di uscita si aprirà dopo 6 mesi. Se, ad esempio, un dipendente pubblico raggiunge la quota 100 il 30 aprile, potrà andare in pensione il 30 ottobre. Per i dipendenti pubblici il decretone pensioni-reddito stabilisce che la domanda di collocamento a riposo deve essere presentata all’amministrazione di appartenenza con preavviso di 6 mesi.

