Tra gli investitori pessimismo record, eppure le Borse rimbalzano. Ecco perché
Un sondaggio di BofA dimostra che i gestori hanno un pessimismo al top sull’economia, ma negli ultimi 3 giorni i listini sono saliti. Ecco il motivo
di Morya Longo
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Il sondaggio tra i maggiori gestori al mondo pubblicato ieri da Bank of America offre una dimostrazione numerica di ciò che si percepiva da settimane: sui mercati finanziari c’è un pessimismo cosmico. Il numero di chi si dichiara ottimista sulla crescita dell’economia globale e degli utili aziendali è sui minimi storici. I portafogli dei grandi investitori sono pieni di cash come non accadeva dall’ottobre 2001. E il rapporto tra azioni e liquidità nelle strategie d’investimento è sui minimi dall’ottobre 2008, quando fallì Lehman Brothers. Così via: l’assetto dei portafogli è da scenario nero. E le Borse cosa fanno in questo contesto da auto-flagellazione? Salgono. Per il terzo giorno di fila: Milano ha chiuso martedì in rialzo del 2,5%, portando a +5,6% il balzo dalla chiusura di giovedì; Francoforte ha fatto +2,7% martedì e +6,3% nelle ultime tre sedute; Parigi +1,8% e +4,8%.
Le indiscrezioni e la reazione
Eppure martedì non sono arrivate notizie tali da giustificare davvero un rimbalzo. Come neppure lunedì. Sono arrivate solo due indiscrezioni, una negativa e una positiva. Secondo la prima la Bce potrebbe alzare i tassi di 50 punti base oggi, non più di 25 come atteso dal mercato: notizia che potrebbe avere pesanti risvolti sulle Borse. La seconda è invece positiva (a metà): fonti anonime hanno rivelato a Reuters che Gazprom potrebbe riaprire i rubinetti del gas di Nord Stream 1 giovedì dopo la manutenzione, ma a ritmi ridotti.
L’aspetto interessante è che le Borse non hanno risentito del primo rumor negativo e salivano abbondantemente anche prima del secondo. Considerando gli importanti appuntamenti in agenda (Bce, Nord Stream 1, Governo Draghi e Fed), viene da chiedersi dove tragga la forza un tale rimbalzo dei listini azionari se tutti vedono nero.
La spiegazione più credibile va cercata proprio nel pessimismo cosmico: i mercati hanno abbassato così tanto la barra delle aspettative, che ogni notizia meno nera delle attese fa scattare le ricoperture dei ribassisti e il rimbalzo dei listini. I mercati in questi giorni, insomma, salgono ad ogni sfumatura di grigio.
Il rimbalzo del pessimismo
Sono le indicazioni che arrivano dal mercato stesso a spiegare questo rimbalzo. Come accennato, il sondaggio di Bank of America mostra un pessimismo elevatissimo tra i gestori globali. Lo sintetizza bene l’indicatore della stessa banca Usa ”Bull & Bear”, termometro che mostra attualmente il livello massimo di previsioni da “Orso”. Questo spinge gli investitori ad essere molto cauti nel loro approccio al mercato. Non solo: c’è anche una forte dose di speculazione. Secondo un indicatore di Deutsche Bank, quella ribassista è infatti su livelli record a Wall Street. Almeno dal 2019, quando parte il grafico. Tutto questo aiuta a tracciare il “profilo” degli investitori oggi: i portafogli sono scarichi di azioni e carichi di liquidità come non accadeva da molti anni, e contemporaneamente la speculazione ribassista è molto forte.

