Finta pasta di Gragnano: quando la contraffazione è made in Italy
Sequestrati a un pastificio aderente al Consorzio di tutela due quintali di pasta spacciata per Igp
di Micaela Cappellini
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L’Italian sounding nel mondo vale 100 miliardi di dollari e il nostro Paese cerca di combatterlo a tutte le latitudini.
Peccato che, a volte, il finto made in Italy sia fatto in casa.
La Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha sequestrato oltre due quintali di falsa pasta di Gragnano Igp in un pastificio aderente allo stesso Consorzio di tutela: l’azienda in questione acquistava la pasta a Boscoreale, nel Napoletano, per poi rivenderla col marchio Gragnano Igp dopo il confezionamento e l’etichettatura in sede.
Quella accertata dai finanzieri è una violazione del disciplinare emanato dal ministero dell’Agricoltura, il quale prevede che l’intero ciclo di produzione e confezionamento debba avvenire all’interno del territorio del Comune di Gragnano.
Nel pastificio sono stati sequestrati oltre 400 pacchi già sistemati nelle confezioni natalizie pronte per la vendita, ed è stata anche trovata la documentazione che attestava l’ acquisto del prodotto già lavorato da pastifici esterni al territorio gragnanese.


