Stellantis, Urso: Stato disponibile a rilevare una quota. Governo a caccia di altri produttori auto in Italia
In particolare il ceo di Stellantis ha indicato in Mirafiori e Pomigliano le fabbriche italiane i cui posti di lavoro sono più a rischio. Al centro dell’odierno tavolo sull’automotive gli attesi nuovi eco-incentivi che difficilmente però entreranno in vigore prima di marzo
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I punti chiave
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«Se Tavares o altri ritengono che l’Italia debba fare come la Francia, che recentemente ha aumentato il proprio capitale sociale all’interno dell’azionariato di Stellantis, ce lo chiedano. Se vogliono una partecipazione attiva possiamo sempre discuterne». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al termine del tavolo sull’automotive rispondendo a una domanda circa un’intervista rilasciata dall’ad di Stellantis, Carlos Tavares, a Bloomberg
Tavares: senza sussidi a rischio gli impianti in Italia
Per il ceo di Stellantis, Carlos Tavares, interpellato da Bloomberg sulle critiche della premier Giorgia Meloni, infatti, l’Italia dovrebbe fare di più per proteggere i suoi posti di lavoro nel settore automobilistico anziché attaccare Stellantis per il fatto che produce meno nel nostro Paese. «Si tratta di un capro espiatorio nel tentativo di evitare di assumersi la responsabilità per il fatto che se non si danno sussidi per l’acquisto di veicoli elettrici, si mettono a rischio gli impianti in l’Italia» ha dichiarato.
Tavares: Mirafiori e Pomigliano più a rischio tagli
In particolare Tavares, ha indicato in Mirafiori, dove viene prodotta la 500 elettrica, e Pomigliano le fabbriche italiane i cui posti di lavoro sono più a rischio per effetto delle politiche del governo Meloni, accusato di non sostenere con incentivi la diffusione della mobilità elettrica in Italia. Lo si legge in un’intervista del manager a Bloomberg.
Urso: stimolare rottamazione delle auto altamente inquinanti
È arrivato intanto oggi al tavolo automotive il nuovo piano di incentivi del governo. Il ministro Adolfo Urso ha illustrato il Dpcm per rimodulare l’Ecobonus per l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti. «Il nuovo piano incentivi per l’auto va in tre direzioni, convergenti: sostenibilità ecologica, sociale e produttiva. Il primo obiettivo è infatti quello di stimolare la rottamazione delle auto altamente inquinanti, l’euro 0, 1, 2 e 3, che sono ancora il 25% del parco circolante nel nostro Paese». Così, secondo quanto si apprende, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante il tavolo sull’automotive in corso al Mimit. «Il secondo obiettivo - ha proseguito - è di aiutare soprattutto le famiglie con redditi bassi, attraverso un sistema graduale che prevede agevolazioni più significative per i nuclei con Isee fino a 30mila euro. Infine, di incentivare la produzione nel nostro Paese che negli ultimi anni si è drasticamente ridotta, malgrado gli incentivi predisposti che sono andati prevalentemente, sino all’80%, a vetture prodotte in stabilimenti esteri, anche della stessa Stellantis».
I gruppi di lavoro
Si è discusso anche dello ’stato di avanzamento’ dei gruppi di lavoro dedicati al mercato, alla competitività, alla componentistica, al lavoro e alla ricerca. All’incontro parteciperanno Stellantis, i sindacati, le associazioni imprenditoriali e di filiera, le Regioni. A guidare la delegazione aziendale saranno Davide Mele, responsabile di Corporate Affairs Italia, Daniele Chiari, responsabile delle Relazioni Istituzionali in Italia e Giuseppe Manca, responsabile delle Risorse Umane in Italia.
