Giustizia

Arriva dl salva-processi di mafia, lunedì in Cdm. Sul tavolo anche decreto per stop caro voli

L’allarme era stato lanciato da diverse procure e dal mondo antimafia. Ora il Governo corre ai ripari

Giustizia, procuratore Milano: "Evitare segnali negativi su lotta a mafia"

2' min read

2' min read

Intercettazioni e reati di criminalità organizzata, arriva la norma “salva-processi” promessa un paio di settimane fa dalla premier Giorgia Meloni. Il Consiglio dei ministri di lunedì prossimo, 7 agosto - dovrebbe essere l’ultimo prima della pausa estiva - varerà un decreto legge per tamponare gli effetti di una sentenza della Cassazione.

L’allarme

L’allarme era stato lanciato da diverse procure e dal mondo antimafia. Ora il Governo corre ai ripari. A breve saranno anche approvati, come ha annunciato il ministro degli Affari europei, Raffaele Fitto, una serie di decreti attuativi della riforma Cartabia, legati ai vincoli del Pnrr: si va dal patrocinio a spese dello Stato nella mediazione agli incentivi fiscali, dalla modalità di iscrizione al registro degli organismi di mediazione all’elenco dei formatori.

Loading...

La sentenza della Cassazione

La sentenza emessa dalla prima sezione penale della Cassazione numero 34895 del settembre scorso ha dichiarato illegittime le intercettazioni disposte nei confronti di un imputato che non era accusato direttamente di associazione mafiosa, bensì di un reato ad aggravante mafiosa, cioè commesso al fine di agevolare l’organizzazione. Seguendo questa indicazione della Suprema Corte rischierebbero di saltare i processi in cui le intercettazioni sono state autorizzate secondo il regime previsto per i «delitti di criminalità organizzata».

La segnalazione di Meloni

Era stata la stessa premier nel Consiglio dei ministri dello scorso 17 luglio a segnalare «le conseguenze che l’applicazione generalizzata dei principi dettati da tale sentenza potrebbe avere sui procedimenti penali già in corso per reati di tipo associativo». In alcuni casi, infatti, potrebbe essere considerato inutilizzabile il materiale probatorio acquisito sulla base dell’interpretazione precedente, che consentiva l’utilizzo degli strumenti previsti per la lotta alla criminalità organizzata anche in assenza della contestazione del reato associativo. Gli uffici del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, si sono quindi messi al lavoro per scrivere un decreto che chiarisca cosa debba intendersi per «reati di criminalità organizzata» e che eviti l’applicabilità in senso generalizzato dell’interpretazione data dalla sentenza di settembre della Cassazione.

L’esigenza di sgombrare il campo dalle incertezze

L’effetto dirompente della pronuncia era stato sottolineato dalla Procura nazionale antimafia e antiterrorismo e da diverse Dda. La messa in discussione del concetto di criminalità organizzata potrebbe avere conseguenze anche sul riconoscimento di aggravanti speciali e sui benefici penitenziari. Da qui l’esigenza di sgombrare il campo dalle incertezze e ridefinire senza possibilità di equivoci il concetto.

Trasporti: Urso: «Lunedì decreto stop caro voli»

Salva processi, ma non solo. «Nel decreto legge di lunedì prossimo ci sarà la stretta perché grazie al monitoraggio fatto con la legge trasparenza che riguardava anche gli altri settori in cui si verificano aumenti anomali dei prezzi abbiamo potuto verificare che l’algoritmo che veniva realizzato crea una distorsione di mercato». Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, intervenendo al Tg2 Post su Rai 2, a proposito del caro voli determinato da una tecnologia delle app con cui le compagnie aeree riescono ad aggiustare i prezzi, ovvero se uno guarda la stessa tratta più volte il prezzo che vede rispetto ad un’altra persona va aumentando perché si capisce che c’è interesse.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti