
Borsa: Europa in ordine sparso, Milano tiene con St e i titoli oil
Sale timore di inflazione con rally greggio, Brent a 91,2$ (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 01 set - Le Borse europee iniziano il mese di settembre in ordine sparso, in scia alla performance dei listini asiatici. A pesare sul sentiment degli investitori sono le rinnovate tensioni in Medio Oriente, che spingono al rialzo i prezzi del petrolio e riaccendono i timori di una fiammata dell'inflazione. Il Brent scadenza novembre infatti sale dello 0,86% a 91,2 dollari al barile, mentre il Wti ottobre scambia a 86,5 dollari (+0,87%). Su anche il gas ad Amsterdam a 70,3 euro al megawattora (+0,7%). Dopo la ripresa degli attacchi tra Washington e Teheran, il presidente americano, Donald Trump, ha detto che gli Usa avrebbero 'colpito duramente', mentre le forze armate iraniane hanno avvertito i Paesi del Medio Oriente contro la concessione del proprio territorio e del proprio spazio aereo agli Stati Uniti per attacchi contro l'Iran, affermando che Teheran rispondera' con una forza 'significativamente maggiore' a ogni nuova aggressione. Un segnale di apertura e' pero' arrivato dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che al vertice dell'Organizzazione di Cooperazione di Shanghai ha detto che se gli Stati Uniti adempiranno agli impegni assunti nell'ambito del memorandum d'intesa firmato a giugno, l'Iran fara' immediatamente lo stesso.
Cosi', il Ftse Mib di Milano si muove sulla parita' (+0,04%), in calo il Dax di Francoforte (-0,3%), il Ftse 100 di Londra che ieri era chiuso per festivita' (-0,4%) e l'Ibex di Madrid (-0,1%). Resistono, invece, il Cac di Parigi (+0,4%) e l'Aex di Amsterdam (+0,3%).
Sul fronte macroeconomico, gli investitori attendono oggi il dato sull'inflazione europea, mentre alla fine della settimana rilevanti saranno i dati sul lavoro americano, soprattutto alla luce dei timori sull'inflazione espressi dal presidente della Fed, Kevin Warsh, a Jackson Hole, che hanno alimentato il rischio di un rialzo accelerato dei tassi da parte di Federal Reserve e Bce.
Sull'azionario, a Piazza Affari svetta StMicroelectronics (+2,4%), dopo che Nvidia ha annunciato un investimento di 3,5 miliardi di dollari nel produttore taiwanese di chip MediaTek (+10% a Taiwan). Continuano gli acquisti sui titoli oil, grazie al rally del greggio: Eni sale cosi' del 2%, Tenaris dell'1,2% e Saipem dell'1%. Bene anche Stellantis (+0,8%) dopo la nomina di Arnaud Belloni a ceo di Fiat, Abarth e Lancia e Chief Marketing Officer per l'Europa. Sul fronte opposto, debole la difesa, con Fincantieri a -1,2% e Avio e Leonardo a -0,7%. Vendite anche sulle banche con Banca Mediolanum (-1%) che guida i ribassi del comparto. In coda Lottomatica a -1,4%.
Sul valutario, l'euro/dollaro vale 1.1601 (da 1,161 di ieri in chiusura), la moneta unica vale anche 185,57 yen (da 185,58) e il dollaro/yen si attesta a 159,97 (da 159,77).
Lato materie prime, poco mosso l'oro spot a 4.430 dollari l'oncia (-0,4%).
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(RADIOCOR) 01-09-26 09:32:23 (0216)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN






