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Borsa: Europa in calo a meta' seduta, Milano -1,2% con le banche

Pesano rally greggio e rendimento bond (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 01 set - Proseguono in calo le Borse europee a meta' seduta, appesantite dalla corsa del petrolio e da quella dei rendimenti dei titoli di Stato globali. Il Ftse Mib di Milano cede cosi' l'1,2%, tornando sotto quota 52.000 punti, appesantito dal comparto bancario che fa i conti con la prospettiva di un aumento dei tassi di interesse che, se da un lato sosterra' i ricavi degli istituti, dall'altro rischia di mettere sotto pressione la capacita' delle aziende di sostenere il costo del debito e, di conseguenze, la qualita' del portafoglio crediti. In rosso anche il Cac di Parigi (-0,3%), il Dax di Francoforte (-1%), l'Aex di Amsterdam (-0,34%), l'Ibex di Madrid (-0,9%) e il Ftse 100 di Londra (-0,8%). Preannunciano un avvio in calo anche i future a Wall Street.

Il mercato guarda al rally del petrolio innescato dalla nuova escalation in Medio Oriente (Brent +1,6% a 91,98 dollari al barile e Wti +2,4% a 87,84 dollari) che aumenta i timori di una fiammata inflazionistica. A questo proposito, ad agosto il tasso di inflazione annuale nell'area euro e' risultato in rialzo al 3,3% dal 2,9% a luglio. Corrono anche i rendimenti dei titoli di Stato, che hanno raggiunto i livelli piu' elevati degli ultimi vent'anni: il rendimento del Treasury decennale sale al 4,78%, massimo da gennaio 2025, quello dei Gilt decennali balza al 5,25%, mentre quello del trentennale ha raggiunto il 5,89%, il livello piu' alto dal maggio 1998. Anche il rendimento del Btp decennale e' salito al 4,19% sui massimi dal novembre 2023.

Spostando lo sguardo sull'azionario, a Piazza Affari tra i pochi titoli con il segno 'piu'' svettano Diasorin a +1,4% ed Eni a +1,2%, quest'ultima sostenuta dai rialzi del greggio.

Piu' deboli gli altri titoli petroliferi con Tenaris a +0,13% e Saipem a -0,5%. In calo, come detto, le banche, con Mps a -1,8% e la controllata Mediobanca a -2%. Giu' anche Prysmian (-2,3%) dopo che Jefferies ha tagliato il target price a 164 euro. In coda Stellantis (-3,2%) all'indomani della nomina di Arnaud Belloni a ceo di Fiat, Abarth e Lancia e Chief Marketing Officer per l'Europa.

Sul valutario, l'euro si indebolisce con il cambio euro/dollaro che vale 1,1591 (da 1,161 di ieri in chiusura), la moneta unica vale anche 185,52 yen (da 185,58) e il dollaro/yen si attesta a 160,05 (da 159,77). Lato materie prime, in calo l'oro spot a 4.383 dollari l'oncia (-1,4%), mentre il gas ad Amsterdam corre a +1,7% a 71 euro al megawattora.

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