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Borsa: mercati alla finestra tra tensioni Iran e spettro dazi Usa su auto e camion

Settimana prossima entrano nel vivo le trimestrali in Europa (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 mag - Quella che si aprira' lunedi' sara' una settimana che vedra' ancora una volta il dossier Iran in primo piano con i diversi stop and go da parte delle diplomazie di Teheran e degli Stati Uniti d'America per cercare di sbrogliare la matassa e provare a trovare un accordo che metta definitivamente fine al conflitto. Lo stallo dei negoziati che si registra ad oggi pone ancora una volta i riflettori sullo Stretto di Hormuz che continua a rimanere chiuso. Cosa che inevitabilmente impatta sul prezzo del petrolio. Venerdi' scorso l'invio da parte di Teheran di una nuova proposta di negoziati agli Usa tramite il Pakistan, aveva fatto scivolare il prezzo del petrolio con il Brent che si e' riportato sotto la soglia piscologica dei 100 dollari al barile. Per poi risalire in attesa di sviluppi reali.

Altro market mover - emerso anch'esso venerdi' scorso - e' l'annuncio di nuovi dazi da parte del presidente Trump: da lunedi', al netto di sorprese dell'ultimo minuto, le tariffe verranno alzate al 25% su camion e auto europee. Cosa che inevitabilmente mettera' ulteriormente sotto pressione il comparto a livello borsistico. Gia' venerdi' scorso (con i listini europei chiusi per le festivita' del Primo Maggio, ad eccezione di Londra) i titoli di Stellantis e di Ferrari avevano registrato a Wall Street un calo di quasi il 2%.

Rimanendo sulla borsa americana da evidenziare i nuovi record del Nasdaq e dell'S&P al traino delle trimestrali che proseguiranno a pieno ritmo anche nella prossima ottava su entrambe le sponde dell'Atlantico.

Sul fronte europeo protagoniste le banche e le societa' energetiche: martedi' 5 maggio sara' la volta di Unicredit, Italgas, Leonardo, Banco Bpm. Tocchera' poi a Infineon Technologies, Banca Generali, Tenaris, Telecom Italia (6 maggio); Mps, Siemens, Iveco, Bper, Engie, Terna, Enel e Nexi (7 maggio). Quest'ultima e' stata sotto i riflettori la scorsa settimana con le indiscrezioni di una possibile offerta, finalizzata al delisting, da parte di Cvc.

Sul fronte macro, il giorno clou sara' venerdi' quando verranno diffusi i dati sul lavoro americano del mese di aprile. Il consenso si attende una decisa riduzione dei nuovi occupati (63.000 da 178.000 di marzo) a causa del venir meno di alcuni fattori temporanei che hanno portato all'inatteso rialzo di marzo. Il tasso di disoccupazione e' pero' atteso invariato. Numeri molto al di sotto delle previsioni potrebbero provocare un ritorno delle attese su un taglio dei tassi Fed, dopo la sua cancellazione post-Fomc.

Lab-.

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